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Digital health, le raccomandazioni dell’Oms

Con un corposo documento di 150 pagine l’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha rilasciato raccomandazioni che riguardano varie modalità con cui i paesi possono implementare un sistema di salute digitale, ossia quella accessibile tramite la tecnologia telefoni cellulari, tablet e computer, per migliorare la salute delle persone e i servizi essenziali.

Si va dalla segnalazione di nascite e decessi tramite dispositivi mobili alla gestione degli stock di medicinali, dalla comunicazione con i fornitori di servizi sanitari tramite telemedicina alle comunicazioni mirate individuali, dal supporto agli operatori sanitari tramite sistemi mobili al tracciamento digitale dei pazienti.

Per il direttore generale dell’Oms, il dottor Tedros Adhanom GhebreyesusSfruttare la potenza delle tecnologie digitali è essenziale per ottenere una copertura sanitaria universale. Le tecnologie digitali non sono fini a se stesse, ma sono strumenti essenziali per promuovere la salute, mantenere il mondo al sicuro e essere di servizio per chi è vulnerabile“.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS

Come riporta una nota dell’organizzazione, negli ultimi due anni l’Oms ha riesaminato sistematicamente le prove sulle tecnologie digitali e ha consultato esperti di tutto il mondo per produrre raccomandazioni su alcuni metodi fondamentali in cui tali strumenti possono essere utilizzati per avere il massimo impatto sui sistemi sanitari e sulla salute delle persone.

Un intervento digitale che ha già effetti positivi in ​​alcune aree, per esempio, è l’invio di promemoria alle donne in gravidanza per partecipare agli appuntamenti di assistenza prenatale e il ritorno dei bambini alle vaccinazioni.

Altri approcci digitali esaminati dall’Oms includono strumenti di supporto decisionale per guidare gli operatori sanitari nel fornire assistenza e consentire a individui e operatori sanitari di comunicare e consultarsi su problemi di salute mettendo in confronto diverse posizioni.

Per il Chief Scientist dell’OMS, il dottor Soumya Swaminathan “se le tecnologie digitali devono essere sostenute e integrate nei sistemi sanitari, devono essere in grado di dimostrare miglioramenti a lungo termine rispetto ai modi tradizionali di erogare servizi sanitari”.

Le linea guida contenute nel documento indicano anche il potenziale per migliorare la gestione degli stock. Le tecnologie digitali consentono infatti agli operatori sanitari di comunicare in modo più efficiente sullo stato delle scorte e delle lacune delle materie prime.

Tuttavia, la sola notifica non è sufficiente per migliorare la gestione delle merci: anche i sistemi sanitari devono rispondere e agire tempestivamente per reintegrare le merci necessarie.

Le linee guida dell’Oms dimostrano che i sistemi sanitari devono rispondere alla maggiore visibilità e disponibilità delle informazioni.

Accesso ai dati in sicurezza

Le persone devono anche essere certe che i loro dati sono al sicuro e che non vengono messi a rischio, dato che rappresentano l’accesso a informazioni su argomenti di salute di estrema sensibilità.

Allo scopo gli operatori sanitari hanno bisogno di una formazione adeguata per aumentare la loro motivazione a passare a questo nuovo modo di lavorare e hanno bisogno di saper usare facilmente la tecnologia.

Le linee guida sottolineano l’importanza di fornire ambienti di supporto per la formazione, gestione dell’infrastruttura, nonché politiche per proteggere la privacy delle persone, governance e coordinamento per garantire che questi strumenti non siano frammentati attraverso il sistema sanitario.

Le linee guida incoraggiano i policy maker e gli implementatori a rivedere e ad adattarsi a queste condizioni se vogliono che gli strumenti digitali guidino cambiamenti tangibili e forniscano indicazioni su come prendere le considerazioni sulla privacy sull’accesso ai dati dei pazienti.

Dare effettivo valore a operatori sanitari e pazienti

Il digital health non è una soluzione semplice a un problema complesso. Come spiega il CIO dell’organizzazione, Bernardo Mariano, l’Oms si adopera affinché il ditigal health che sia usato nel modo più efficace possibile: “ciò significa garantire che aggiunga valore agli operatori sanitari e agli individui che utilizzano queste tecnologie, tenendo conto dei limiti infrastrutturali“.

Bernardo Mariano, CIO dell’OMS

Le linee guida dell’Oms forniscono inoltre raccomandazioni sulla telemedicina, per consentire alle persone che vivono in località remote di ottenere consulti sanitari utilizzando telefoni cellulari, siti web o altri strumenti digitali.

L’Oms sottolinea che questo è un prezioso complemento alle interazioni personali, ma non può sostituirle interamente.

È inoltre importante che i consulti siano eseguiti da operatori sanitari qualificati e che venga mantenuta la privacy delle informazioni sulla salute delle persone.

Le linea guida sottolineano l’importanza di raggiungere le popolazioni vulnerabili e di garantire che il digital health non le metta in pericolo in alcun modo.

Queste linee guida rappresentano la prima di una serie di esplorazioni sull’uso delle tecnologie digitali e riguardato solo una parte dei molti aspetti della salute digitale.

Nel 2018 i governi hanno adottato all’unanimità una risoluzione della World Health Assembly che chiedeva all’OMS di sviluppare una strategia globale sulla salute digitale per sostenere gli sforzi nazionali per raggiungere una copertura sanitaria universale.

La strategia è prevista per essere valutata allaWorld Health Assembly del 2020.

Sebbene l’Oms stia concentrando la propria attenzione sulla salute digitale, l’Organizzazione lavora da anni in questo settore, ad esempio attraverso lo sviluppo del kit di strumenti di strategia eHealth nel 2012, pubblicato in collaborazione con l’International Telecommunications Union (ITU).

Per supportare i governi nel monitoraggio e nel coordinamento degli investimenti digitali nel loro paese, l’Oms ha sviluppato l’Atlante della salute digitale, un sito globale online in cui gli implementatori possono registrare le proprie attività di salute digitale.

L’Oms ha anche stabilito partnership innovative con l’ITU, come BeHe @ lthy, BeMobile per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, nonché gli sforzi per costruire la capacità di salute digitale attraverso l’Ufficio Regionale per l’Africa dell’Oms.

Nel corso degli anni l’Oms ha rilasciato una serie di risorse per rafforzare la ricerca e l’implementazione della salute digitale, incluso il kit di strumenti MHealth Assessment e Planning for Scale (MAPS), un manuale per il monitoraggio e la valutazione del digital health e meccanismi per sfruttare il digital health per porre fine alla tubercolosi.

Il 6 marzo 2019, il dott. Tedros ha annunciato la creazione del Dipartimento della salute digitale per migliorare il ruolo dell’Oms nella valutazione delle tecnologie digitali e sostenere gli Stati membri nel privilegiarli, integrarli e regolarli.

Il documento con le raccomandazioni dell’Oms si scarica cliccando qui.

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