Tumore al seno: una piattaforma web studia lo stile di vita

L’obiettivo di DianaWeb è reclutare 50 mila donne che hanno ricevuto una diagnosi di tumore del seno con lo scopo di approfondire il ruolo dello stile di vita nella malattia.

Si tratta di una ricerca tutta italiana che si avvale di un sito web interattivo con cui è possibile attivare la comunicazione tra le partecipanti e il team di ricercatori: le donne che vi aderiscono partecipano attivamente alla raccolta dei dati attraverso l’aggiornamento della loro scheda personale.

Prevenzione terziaria

Movimento e sana alimentazione sono alla base della prevenzione primaria dal tumore. Uno studio avviato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano intende approfondirne il ruolo anche nella prevenzione terziaria, quella indirizzata a chi ha già avuto un tumore.

Il progetto DianaWeb si rivolge alle donne che hanno avuto un tumore del seno.
Il progetto coinvolge infatti le donne affette da tumore della mammella, o che stanno vivendo una fase di recidiva, o ancora che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma al seno metastatico. Senza preclusioni di età e di tempo trascorso dalla diagnosi, la ricerca viene condotta in modo interattivo, attraverso una piattaforma web.

“Dianaweb rientra nel progetto di e-Health del nostro Istituto, che punta a migliorare i percorsi terapeutici e la continuità assistenziale, con una diretta partecipazione del paziente stesso, vero e proprio centro del sistema di cura” – Marco Votta, presidente Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Per Giovanni Apolone, Direttore Scientifico Istituto Nazionale dei Tumori di Milano,  “alimentazione, stili di vita e dannose abitudini voluttuarie sono tra le prime cause di malattia tumorale e cardiovascolare. La ricerca ci dice che questi fattori possono essere potenziali modulatori della prognosi dopo la diagnosi e durante la cura”.

Paziente parte attiva del percorso terapeutico

Come spiega Marco Votta, Presidente Istituto Nazionale dei Tumori di Milano "Nell’era della digitalizzazione la persona non subisce più passivamente la tecnologia, ma la domina e la utilizza per i propri bisogni e necessità, e questo vale anche nell’ambito sanitario. Le pazienti del progetto diventano quindi parte attiva del proprio percorso terapeutico e grazie alla loro collaborazione i ricercatori potranno ottenere informazioni e insight preziosi per continuare a portare avanti un’attività di ricerca oncologica all’avanguardia”.

L’obiettivo è dunque saggiare l’ipotesi che stili di vita e alimentazione possano effettivamente ridurre l’incidenza di recidive oppure migliorare l’aspettativa di vita in chi è in una fase di ripresa di malattia.

Come spiega Vittorio Krogh, Direttore dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, le donne che aderiscono allo studio possono trovare indicazione utili a tradurre in pratica quotidiana ciò che emerge dalla ricerca scientifica in merito agli stili di vita per il miglioramento della prognosi in chi ha avuto tumore della mammella.

Alle partecipanti verrà chiesto di compilare questionari sullo stile di vita e sulla loro salute per raccogliere informazioni utili in futuro a chiarire le relazioni esistenti tra alimentazione, attività fisica e prognosi.

Perchè uno studio sul tumore via Web

Al momento sono state reclutate 1.974 donne, con l’obiettivo di arrivare a 50mila.

L’idea di svolgere lo studio via web ha un suo razionale: l’ipotesi è che uno studio interattivo possa aumentare la compliance, cioè l’adesione alle raccomandazioni da una parte, e dall’altra, diminuire i drop-out, cioè l’uscita dallo studio. Inoltre, l’originalità di questo studio è che si tratta di un progetto di ricerca partecipata.

Come chiarisce Anna Villarini, Ricercatrice del Dipartimento di Ricerca dell’Unità Complessa di Epidemiologia Eziologica e Prevenzione, “Le donne sono oggetto e soggetto: oltre a essere parte dello studio, possono anche fornire consigli per migliorare lo studio stesso".

Per aderire allo studio DianaWeb bisogna accedere al sito e attraverso la compilazione di una scheda si accede alla pagina personale.

Per essere formalmente reclutata, la donna deve inviare una copia della cartella clinica o di una lettera di riepilogo del proprio oncologo a riprova della condizione clinica.

Una volta al mese inoltre tutte le donne partecipanti sono invitate a compilare una scheda che può riguardare il peso, i pasti consumati, l’attività fisica svolta, i valori ematici e altro.

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