ReportAId: servizio, fidelizzazione e ottimizzazione delle visite partendo dai referti medici

Il sistema innovativo creato da ReportAId sfrutta l’evoluzione dei Large Language Models, i modelli di machine learning che permettono la comprensione del linguaggio naturale facilitando l’emersione di importanti dati presenti nei referti medici, spesso dimenticati o inutilizzati. Con questa tecnologia diventa così possibile estrarre informazioni chiave grazie all’intelligenza artificiale e trasformarle in piani di cura altamente customizzati sul paziente.

Il cuore del nostro sistema è un motore semantico addestrato su dati sanitari”, dice Giuseppe Faraci. “Il suo compito è quello di estrarre informazioni dal referto in modo strutturato come, per esempio, le prescrizioni e gli approfondimenti diagnostici del paziente, in modo tale da creare percorsi di cura adeguati e informarlo per tempo rispetto a future visite di controllo o di follow-up. Ma, oltre all’ottimizzazione degli appuntamenti e delle visite, il sistema permette di incrementare i ricavi delle strutture sanitarie e rafforzare la relazione con i pazienti accompagnandoli passo dopo passo lungo il percorso di cura”.

L’aumento della fidelizzazione

Da uno studio dell’Healthcare Informatics Research sappiamo che l’80% di tutti i dati sanitari non è strutturato”, spiega il Ceo di ReportAId. “Questo vuol dire che i professionisti medici, quando scrivono il referto o la lettera di dimissioni, scrivono le informazioni in testo libero, in linguaggio naturale e con termini spesso diversi per esprimere la medesima cosa. Ciò comporta una dispersione di informazioni che potrebbero essere meglio utilizzate a livello strategico. Ebbene ReportAId riesce a comprendere queste discrasie informative e a riunirle e racchiuderle in un unico dato coerente”.

Dai dati statistici raccolti da un nostro studio interno sappiamo inoltre che ben il 70% dei pazienti non torna nella stessa struttura per i doverosi follow-up, facendo registrare quindi un modesto tasso di fidelizzazione. In sostanza, i pazienti non tornano nella stessa struttura sanitaria a fare quello che gli è stato prescritto, ma vanno spesso altrove a farsi curare. Oppure non tornano perché si sono banalmente dimenticati. Il compito di ReportAId è allora quello di realizzare un reminder automatico al paziente e sollecitarne il follow-up. Tutto ciò ha riflessi positivi importanti sul fronte della programmazione delle visite, e quindi sull’ottimizzazione delle liste d’attesa. È chiaro quindi che il sistema ReportAId rappresenta un acceleratore verso il business delle strutture sanitarie, specie di quelle private-convenzionate”.

Chi è Giuseppe Faraci

Master in Management Sanitario alla Università Bocconi, Giuseppe Faraci ha ricoperto vari ruoli da CIO, in particolare al Centro Medico Santagostino, dove in meno di cinque anni ha guidato una profonda trasformazione digitale, creando nuovi modelli di interazione tra pazienti e struttura. Nel 2024 ha fondato ReportAId, avviando un percorso imprenditoriale dedicato all’innovazione in sanità.

Privacy e conformità normativa

ReportAId è stato sviluppato in conformità al Gdpr e alle normative sulla privacy. Inoltre i dati non vengono utilizzati per addestrare modelli di intelligenza artificiale, ma sono trattati in modo anonimo. “In sintesi, la nostra tecnologia di intelligenza artificiale non fa altro che mettere alla luce del sole ciò che il medico ha prescritto al paziente e renderlo poi azionabile”, continua Faraci. “In questo modo ReportAId aiuta le strutture sanitarie a comunicare in modo automatico al paziente eventuali prescrizioni che il medico scrive nel referto. E ciò ha un effetto positivo sia per la struttura sanitaria che può fidelizzare il paziente sia per la salute del paziente che sarà aiutato nella prenotazione delle visite di controllo”.

I clienti di ReportAId”, sottolinea Faraci, “sono principalmente strutture sanitarie private che vedono la nostra soluzione come uno strumento capace di creare un vantaggio competitivo importante nel mercato sanitario italiano”.

L’arrivo di ScribeAId

Spingendosi ancor di più sul versante dell’innovazione, ReportAId ha lanciato sul mercato una nuova tecnologia. Si tratta di un Ai assistant proprietario che ha la capacità di ascoltare e comprendere le informazioni scambiate durante la visita tra medico e paziente, e di generare in automatico il referto medico. “Questo nostro applicativo si chiama ScribeAId ed è addestrato su un linguaggio medico specialistico, una peculiarità che consentirà di trasformare la visita medica in un'esperienza migliore sia per il medico, sia per il paziente. Il primo potrà porre domande cliniche e fare la sua visita senza dover battere sul computer per redigere il referto, quindi senza rischiare di dimenticare qualcosa e con la possibilità di revisionare il testo finale. Mentre il paziente avrà un’alta garanzia di efficienza e precisione del proprio referto”, spiega Faraci.

Questa tecnologia risulta completamente invisibile per la struttura sanitaria perché andrà a compilare la cartella clinica del paziente in maniera automatica. Si tratta quindi di un’importante semplificazione per il medico ma anche per chi gestisce l'ospedale dal punto di vista informatico, perché non occorrerà cambiare software. E tutto ciò si integrerà perfettamente con ReportAId permettendo di aggiungere un dato nuovo a quelli già aggregati dal sistema, con un importante guadagno di tempo, di efficienza e di risorse economiche”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome