
Migliaia di agenti di intelligenza artificiale che analizzano dati biologici e clinici, confrontano candidati farmacologici, simulano sperimentazioni e aggiornano continuamente le probabilità di successo dei programmi terapeutici. La piattaforma Foundry di Pathos AI, sviluppata inizialmente per la ricerca oncologica, sarà utilizzata anche nello studio dell’Alzheimer e di altre patologie neurologiche attraverso una nuova collaborazione con Bristol Myers Squibb (BMS) e Tempus AI.
L’accordo accompagna un finanziamento Series E da 237 milioni di dollari, guidato da Bristol Myers Squibb con la partecipazione degli investitori esistenti, che attribuisce alla società una valutazione post-money di circa 3 miliardi di dollari. Il precedente round, da 365 milioni di dollari, risaliva al maggio 2025, quando Pathos era stata valutata 1,6 miliardi.
La biotech statunitense utilizzerà i nuovi capitali per ampliare le capacità di Foundry e sostenere lo sviluppo della propria pipeline oncologica, mentre la collaborazione con BMS e Tempus apre una seconda area di applicazione per la tecnologia. Il progetto prevede la costruzione di un dataset longitudinale relativo a centinaia di migliaia di pazienti neurologici, l’analisi delle informazioni attraverso agenti AI e l’impiego dei risultati nella progettazione di nuove sperimentazioni cliniche.
Un patrimonio di dati neurologici per estendere Foundry oltre l’oncologia
Il nuovo accordo tra Pathos AI, Bristol Myers Squibb e Tempus definisce una ripartizione delle attività che riflette le competenze delle tre aziende.
Tempus AI utilizzerà l’infrastruttura sviluppata nel settore oncologico per costruire un dataset specializzato, contenente informazioni cliniche deidentificate relative a centinaia di migliaia di persone affette da Alzheimer e altre malattie neurologiche.
I dati saranno organizzati longitudinalmente, collegando le osservazioni cliniche all’evoluzione delle condizioni dei pazienti e ai risultati dei trattamenti. Questa dimensione temporale consentirà ai modelli di analizzare le traiettorie delle malattie, individuare possibili fattori associati alla progressione e formulare ipotesi sui meccanismi biologici coinvolti.
Pathos acquisirà una licenza quinquennale sul dataset attraverso un accordo da 55 milioni di dollari e utilizzerà Foundry per analizzare le informazioni, generare ipotesi scientifiche, sottoporle a verifica e supportare la progettazione di sperimentazioni cliniche mirate.
Bristol Myers Squibb contribuirà con le proprie competenze nella ricerca e nello sviluppo di terapie neurologiche. La società otterrà accesso non esclusivo a Foundry per il proprio portafoglio di ricerca e sviluppo e diritti esclusivi triennali per l’utilizzo della piattaforma a supporto dei programmi neuroscientifici previsti dalla collaborazione.
L’accordo distingue quindi l’accesso generale alla tecnologia dai diritti specifici nel settore neurologico, dove BMS dispone già di un portafoglio di programmi in sviluppo.
La collaborazione consentirà a Pathos di applicare la propria infrastruttura agentica a una categoria di dati differente da quella oncologica, utilizzando lo stesso approccio per analizzare le caratteristiche dei pazienti, formulare ipotesi e orientare le decisioni cliniche.
Iker Huerga, CEO di Pathos AI, sottolinea la complementarità delle risorse necessarie: “Le malattie neurologiche richiedono più di quanto una singola azienda possa offrire: i migliori dati longitudinali, un’intelligenza artificiale capace di ragionare su questi dati su larga scala e le competenze nello sviluppo farmaceutico necessarie per trasformare le conoscenze in medicinali. L’intelligenza, da sola, non rende disponibile una terapia sul mercato. Queste collaborazioni riuniscono tutti e tre gli elementi”.
PathOS, una piattaforma che collega selezione dei farmaci e sperimentazioni
L’infrastruttura tecnologica sviluppata dalla società prende il nome di PathOS ed è articolata in tre componenti, Scout, Sprint e Foundry, che condividono dati, modelli e risultati sperimentali.
Scout identifica e classifica i candidati farmacologici in base alle evidenze scientifiche disponibili, alle caratteristiche biologiche delle malattie e alle probabilità di successo stimate dai modelli AI.
Il sistema analizza anche farmaci sviluppati da altre aziende, individuando opportunità che Pathos può successivamente acquisire o ottenere in licenza. La valutazione comprende quindi aspetti scientifici, clinici ed economici, utilizzati per orientare le decisioni relative al portafoglio di sviluppo.
I programmi selezionati vengono affidati a Sprint, il componente dedicato all’esecuzione delle sperimentazioni. Ogni candidato è seguito da uno Sprint Pod, un piccolo gruppo multidisciplinare che opera come una biotech relativamente autonoma all’interno di Pathos.
I gruppi integrano competenze cliniche, scientifiche e ingegneristiche e utilizzano la piattaforma per definire il disegno degli studi, selezionare le popolazioni di pazienti, individuare biomarcatori e valutare la prosecuzione dei programmi.
Foundry costituisce il motore AI condiviso che alimenta Scout e Sprint. Integra dati multimodali, modelli proprietari, agenti specializzati e un sistema di validazione sperimentale.
L’architettura segue un processo di apprendimento continuo: le evidenze raccolte durante una sperimentazione vengono utilizzate per aggiornare le valutazioni e possono contribuire alle decisioni relative agli altri programmi.
Pathos intende così costruire un’infrastruttura riutilizzabile, nella quale i risultati ottenuti dai singoli farmaci incrementano il patrimonio informativo disponibile per lo sviluppo delle terapie successive.
Un foundation model oncologico costruito con AstraZeneca e Tempus
La principale componente tecnologica di Foundry è un foundation model multimodale specializzato in oncologia, sviluppato attraverso una precedente collaborazione con AstraZeneca e Tempus AI, avviata nell’aprile 2025.
Il progetto utilizza dati oncologici deidentificati provenienti da differenti modalità informative, tra cui genomica, trascrittomica, immagini diagnostiche, documentazione clinica e risultati longitudinali dei trattamenti.
Pathos dichiara di avere accesso a oltre 200 petabyte di dati oncologici multimodali collegati agli esiti clinici dei pazienti, un volume che la società quantifica in circa 50 volte le dimensioni di The Cancer Genome Atlas.
Il valore tecnologico di questa infrastruttura dipende soprattutto dalla possibilità di integrare categorie informative differenti, associando le caratteristiche biologiche dei pazienti alla progressione delle malattie e alle risposte terapeutiche.
I modelli possono utilizzare queste relazioni per identificare possibili bersagli farmacologici, individuare biomarcatori e selezionare sottogruppi di pazienti con maggiori probabilità di beneficiare di una determinata terapia.
Gli accordi sottoscritti da Pathos con AstraZeneca e Tempus prevedono 200 milioni di dollari di corrispettivi per le licenze dei dati e lo sviluppo del modello, destinati a Tempus. Pathos sostiene inoltre i primi 60 milioni di dollari di costi di cloud computing associati al progetto.
Il foundation model oncologico costituisce la base di Foundry, che comprende anche sistemi agentici e modelli specializzati. La società non ha pubblicato una descrizione tecnica completa dell’architettura, delle dimensioni o dei benchmark del foundation model.
L’espansione alle neuroscienze segue un’impostazione analoga: Tempus realizza l’infrastruttura informativa, Pathos applica i propri sistemi AI e il partner farmaceutico contribuisce alla definizione delle attività di ricerca e sviluppo.
La disponibilità di dati longitudinali su larga scala costituisce un elemento comune ai due progetti, ma l’effettiva trasferibilità dei modelli e delle prestazioni dall’oncologia alle neuroscienze dovrà essere dimostrata.
Migliaia di agenti AI per monitorare i programmi e guidare le decisioni
Foundry utilizza migliaia di agenti AI specializzati che aggregano e analizzano continuamente le informazioni disponibili sui programmi farmacologici.
Secondo Pathos, gli agenti elaborano dati clinici, genomici, risultati di analisi su campioni biologici e informazioni sul panorama competitivo, aggiornando le valutazioni in funzione delle nuove evidenze.
L’architettura viene utilizzata per identificare popolazioni di pazienti potenzialmente più sensibili ai trattamenti, proporre modifiche al disegno degli studi e individuare precocemente percorsi di sviluppo considerati ad alto rischio.
La società dichiara inoltre di utilizzare questi sistemi per simulare migliaia di scenari di sperimentazione clinica, modificando parametri quali i criteri di arruolamento e le caratteristiche delle popolazioni coinvolte.
Le simulazioni alimentano modelli che stimano le probabilità di successo dei programmi e vengono aggiornate man mano che si rendono disponibili nuovi risultati.
Queste capacità interessano direttamente anche la gestione economica dello sviluppo farmaceutico. Le previsioni possono contribuire a stabilire quali candidati acquisire, quali studi finanziare e quando interrompere un programma che presenta prospettive insufficienti.
Iker Huerga, CEO di Pathos AI, collega l’espansione della piattaforma al finanziamento da 237 milioni di dollari: “Foundry ha accelerato radicalmente la nostra capacità di identificare asset clinici altamente promettenti e integrarli nella nostra pipeline. Questo capitale ci permette di ampliare rapidamente il nostro motore AI, guidando al tempo stesso i programmi attuali verso le principali tappe cliniche”.
La piattaforma comprende anche un sistema lab-in-the-loop, che collega le analisi computazionali alla validazione sperimentale. Le ipotesi formulate dai modelli possono essere sottoposte a verifiche di laboratorio e i risultati vengono utilizzati per aggiornare le analisi successive.
Un ulteriore filone di ricerca riguarda l’impiego di modelli probabilistici causali, utilizzati per studiare le relazioni tra caratteristiche biologiche, progressione delle malattie e risposta ai trattamenti.
Rispetto alle analisi puramente correlazionali, questi modelli cercano di rappresentare i possibili rapporti causali tra le variabili osservate. Le ipotesi richiedono comunque una validazione sperimentale, particolarmente importante quando vengono utilizzate per orientare decisioni cliniche.
Le origini di Pathos e il legame con Tempus AI
La continuità tra Pathos e Tempus riguarda anche le persone che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo delle due aziende.
Eric Lefkofsky, fondatore e CEO di Tempus AI, ha creato Pathos nel 2022 insieme a Ryan Fukushima, che ha ricoperto per oltre un decennio ruoli operativi di vertice in Tempus e ha guidato inizialmente anche Pathos.
Tempus ha costruito una vasta infrastruttura di dati clinici e molecolari, sviluppando strumenti AI destinati alla medicina di precisione. Pathos applica una parte di questo patrimonio tecnologico e informativo allo sviluppo diretto di farmaci, assumendo il rischio clinico e finanziario dei programmi selezionati.
Dal 2025 la società è guidata da Iker Huerga, già Chief Data Scientist per la ricerca oncologica di AstraZeneca ed Executive Vice President di Tempus. La sua esperienza professionale comprende quindi entrambe le organizzazioni coinvolte nello sviluppo del foundation model oncologico.
Questa continuità aiuta a comprendere il modello industriale di Pathos, costruito sull’integrazione tra disponibilità dei dati, capacità di elaborazione AI e competenze nello sviluppo clinico.
La nuova collaborazione con Bristol Myers Squibb aggiunge a questa struttura un partner farmaceutico che, oltre a contribuire all’espansione nelle neuroscienze, partecipa direttamente al capitale della società.
Foundry alla prova delle acquisizioni e dello sviluppo clinico
L’impiego di Foundry ha già contribuito a diverse operazioni attraverso le quali Pathos ha ampliato la propria pipeline oncologica.
Nel maggio 2026 la società ha acquisito una partecipazione di maggioranza nella biotech belga DeuterOncology, ottenendo il controllo del programma DO-2.
Secondo Pathos, Foundry aveva individuato il candidato alla fine del 2025, classificandolo tra le opportunità più promettenti in base alle evidenze scientifiche, ai risultati clinici preliminari e alle probabilità di successo stimate.
La piattaforma aveva successivamente contribuito alla valutazione della fattibilità dello sviluppo e delle prospettive dell’acquisizione, producendo analisi utilizzate dal management per la decisione finale.
Un’altra operazione riguarda JSKN016, un candidato terapeutico sviluppato da Alphamab Oncology e individuato, secondo Pathos, attraverso Foundry.
Nell’agosto 2026 le due società hanno sottoscritto un accordo di licenza che prevede 125 milioni di dollari di pagamento iniziale e fino a 2,093 miliardi di dollari di pagamenti condizionati al raggiungimento di traguardi clinici e commerciali, oltre alle royalty sulle vendite.
La pipeline comprende complessivamente quattro programmi attivi: pocenbrodib, P-100, sviluppato in collaborazione con AstraZeneca, DO-2 e JSKN016.
Il nuovo finanziamento contribuirà allo sviluppo di tutti e quattro, con una particolare priorità per l’avanzamento di JSKN016 verso uno studio clinico finalizzato alla registrazione del farmaco.
Le operazioni completate mostrano come Pathos utilizzi la piattaforma per individuare opportunità di investimento e orientare le successive attività di sviluppo. L’efficacia delle selezioni dovrà essere valutata anche attraverso i risultati clinici che emergeranno dai programmi acquisiti.
Dal software allo sviluppo farmaceutico, il modello industriale di Pathos
La strategia di Pathos combina un’infrastruttura AI riutilizzabile, l’accesso a grandi patrimoni di dati clinici e la gestione diretta dei programmi farmacologici.
La stessa tecnologia viene utilizzata per identificare candidati, valutare investimenti, progettare studi e monitorare i risultati delle sperimentazioni. Ogni programma contribuisce ad alimentare un patrimonio informativo condiviso, che può essere utilizzato nelle decisioni successive.
L’accordo con Bristol Myers Squibb introduce anche una seconda modalità di valorizzazione della piattaforma, attraverso l’accesso concesso a un partner farmaceutico per le proprie attività di ricerca e sviluppo.
Pathos affianca così all’utilizzo interno di Foundry un modello di collaborazione nel quale la tecnologia viene applicata ai programmi di altre aziende, mantenendo accordi specifici sui dati e sui diritti di utilizzo.
L’estensione alle neuroscienze permetterà di verificare quanto l’architettura sviluppata per l’oncologia possa essere adattata ad altre aree terapeutiche e quali componenti richiedano modelli, dati e processi di validazione differenti.
Il nuovo round da 237 milioni di dollari sostiene questa espansione, mentre la partecipazione di Bristol Myers Squibb collega direttamente l’investimento finanziario all’utilizzo industriale della piattaforma.
La verifica più importante riguarderà le prestazioni effettive dei modelli: la corrispondenza tra le probabilità di successo stimate da Foundry e gli esiti delle sperimentazioni, la capacità di individuare precocemente programmi poco promettenti e la possibilità di ridurre tempi e costi dello sviluppo clinico.
Questi risultati determineranno in quale misura un’infrastruttura condivisa di dati, foundation model e agenti AI possa diventare uno strumento riproducibile per le decisioni scientifiche ed economiche dell’industria farmaceutica.







