Ehealth negli ospedali significa cure migliori e costi più bassi

Medicine doctor hand working with modern computer interface as medical concept

Zebra Technologies, specializzata in soluzioni di gestione dei flussi e delle scorte tramite codici a barre o Rfid, ha pubblicato uno studio prospettico a livello mondiale sugli ospedali fino al 2022.

Il documento esamina l’adozione delle tecnologie mobili negli ospedali di tutto il mondo e spiega i loro benefici: dal miglioramento della qualità delle cure alla riduzione dei costi. A oggi, solo il 36% degli ospedali utilizza dispositivi mobili: terminali portatili, tablet, lettori di codici a barre wireless o stampanti mobili.

Lo studio mostra che questo tasso dovrebbe raddoppiare entro il 2022. Analogamente, l’uso di dispositivi portatili aumenterebbe del 40% per tutto il personale ospedaliero entro il 2020. I medici e gli infermieri non sono gli unici interessati. Secondo lo studio, il tasso di adozione salirà tra farmacisti, tecnici di laboratorio, radiologi e aziende di trasporto pazienti, spesso oltre il 90%.

Mentre un infermiere percorre in media dai 6,5 agli 8 km in un turno di 12 ore, l’adozione di tecnologie mobili può avere molteplici benefici per la qualità dell’assistenza. In particolare, accedendo alle cartelle cliniche elettroniche tramite terminali mobili, il personale ospedaliero potrebbe trascorrere più tempo al capezzale.

“I sistemi di tracciabilità in tempo reale saranno utilizzati per localizzare le attrezzature, le forniture e i prodotti farmaceutici, nonché il personale sanitario. Questa visibilità consentirà agli amministratori di ottimizzare la disponibilità dei letti e migliorare il flusso di lavoro dei team e la sicurezza complessiva”, aggiunge lo studio.

Tecnologie mobili e analisi predittiva

L’adozione di tecnologie mobili potrebbe anche sviluppare l’uso dell’analisi predittiva a partire da flussi di dati integrati per individuare situazioni potenzialmente pericolose come la sepsi o le infezioni nosocomiali.

Secondo Zebra, “le applicazioni sofisticate, il monitoraggio remoto dei pazienti e l’intelligenza artificiale guideranno il lavoro quotidiano e forniranno ai medici informazioni più pertinenti per trattare meglio i pazienti”.

Questi nuovi metodi di lavoro sollevano anche problemi di sicurezza informatica. Utilizzando terminali mobili, il rapporto di Zebra definisce sia i dispositivi forniti dall’ospedale sia quelli appartenenti ai dipendenti. Il personale ospedaliero potrebbe quindi tornare a casa con un computer portatile contenente dati medici sui pazienti.

A oggi, solo il 53% degli ospedali impone requisiti specifici in materia di dati e implementa processi di autenticazione e autorizzazione. “Entro il 2020, il 42% degli ospedali aggiungerà alla propria politica la gestione/manutenzione degli asset, la gestione dei terminali mobili, la crittografia dei dati e la cancellazione remota dei dati di questi dispositivi”, spiega lo studio

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