Europa alla ricerca di maggiore collaborazione sulle tecnologie sanitarie

La commissione Envi (ambiente, sanità pubblica e la sicurezza alimentare) del Parlamento europeo ha approvato il testo di una relazione legislativa sulla valutazione dei farmaci e la condivisione dei dati delle tecnologie sanitarie.

La relazione legislativa è stata approvata con 40 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astensioni e verrà sottoposta a votazione da parte della assemblea plenaria di Strasburgo durante la sessione dei prossimi 1/4 ottobre.

Relatrice del testo è stata la spagnola Soledad Cabezon Ruiz (gruppo Socialisti e democratici) per la quale si sta facendo "un passo avanti per migliorare l'accesso dei cittadini europei alla medicina e alle tecnologie sanitarie. Il regolamento migliorerà la qualità delle tecnologie sanitarie, informerà le priorità di ricerca e eliminerà inutili duplicazioni. Inoltre, ha il potenziale per rendere il sistema sanitario più sostenibile".

La parlamentare europea Soledad Cabezon Ruiz

La nuova legge mira a evitare la duplicazione delle valutazioni nazionali per determinare il valore aggiunto che un medicinale apporta ai paesi dell'UE, valutazione necessaria per decidere in merito a prezzi e rimborsi.

I deputati europei della Commissione Salute sottolineano che attualmente ci sono molti ostacoli all'accesso alla medicina e alle tecnologie innovative nell'UE, e i principali sono la mancanza di nuovi trattamenti per determinate malattie e l'alto prezzo dei farmaci, che in molti casi non hanno un valore aggiunto terapeutico.

Le tecnologie sanitarie, che comprendono farmaci, dispositivi medici, procedure e misure mediche per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento, sono parte di un mercato per la spesa sanitaria che rappresenta il 10% del PIL dell'UE.

Gli operatori sanitari, i pazienti e le istituzioni devono sapere se un nuovo farmaco o dispositivo medico costituisce effettivamente un miglioramento.

Le valutazioni delle tecnologie sanitarie (Health technology assessments, HTA) mirano quindi a identificare il loro valore aggiunto, confrontandole con altri prodotti.

La nuova legge mira quindi a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri nel campo delle HTA, stabilendo la procedura per effettuare valutazioni congiunte volontarie.

Le disposizioni riguardano aspetti quali le norme per la condivisione dei dati, l'istituzione di gruppi di coordinamento, l'eliminazione dei conflitti di interesse tra esperti e la pubblicazione dei risultati del lavoro congiunto.

Va chiarito che le HTA sono di competenza esclusiva degli stati membri. Tuttavia, diversi paesi che effettuano valutazioni parallele, in base a leggi nazionali divergenti, possono comportare una duplicazione delle richieste e aumentare gli oneri finanziari e amministrativi per gli sviluppatori di tecnologie sanitarie, affermano i deputati.

Questo onere costituisce un ostacolo alla libera circolazione delle tecnologie sanitarie e al buon funzionamento del mercato interno e ritarda l'accesso dei pazienti a trattamenti innovativi.

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