La rete 5G abilita una tele-visita oculistica a distanza

5G

Dalla collaborazione tra due istituti del Regno Unito e dall’impiego in campo medico delle ultime tecnologie delle telecomunicazioni, arriva uno dei primi esempi di “tele-visita” oftalmologica al mondo: l’esame a distanza di un occhio effettuato in streaming dal vivo usando uno smartphone 5G.

È stato il sistema di test di tele-oftalmologia sperimentato dall'Università di Strathclyde di Glasgow e dal NHS Forth Valley scozzese a spianare la strada a questa prova pionieristica. Il sistema utilizza un feed video in diretta per collegare in modo sicuro medici, ottici e pazienti attraverso una combinazione di tecnologia di stampa 3D sviluppata a Strathclyde e la piattaforma di Video Consultation Attend Anywhere, finanziata dal governo scozzese.

Tale tecnologia in fase di test è stata sfruttata per consentire un tele-esame live utilizzando uno smartphone connesso via 5G collegato a una lampada a fessura portatile che emette un intenso fascio di luce, per fornire un'immagine dal vivo di un occhio.

Il dott. Mario Giardini e il dott. Iain Livingstone con parte dell’apparecchiatura utilizzata nelle consultazioni virtuali

L'esame è stato trasmesso in streaming in diretta dal consulente oftalmologo del NHS Forth Valley Iain Livingstone, durante una conferenza tenutasi alla fine di settembre a Edimburgo, dal direttore dell'innovazione digitale al Moorfields Eye Hospital di Londra, Peter Thomas, che ha usato un'immagine del proprio occhio.

Il dott. Livingstone, ha reso noto il team dell'Università di Strathclyde, è stato in grado di eseguire un esame virtuale, mostrando che un'immagine di qualità abbastanza elevata potrebbe essere trasmessa in tempo reale, aprendo le porte a grandi potenzialità per la telemedicina in futuro.

Il tele-esame ha sfruttato la nuova rete 5G di Londra ed Edimburgo e ha permesso una consulenza completa senza la necessità di una clinica. Il test mette in evidenza come l'emergere della tecnologia 5G possa offrire ampie opportunità per la medicina e l'assistenza sanitaria.

Secondo il Dott. Mario Giardini del Dipartimento di Ingegneria Biomedica dell'Università di Strathclyde, la qualità delle telecomunicazioni di ultima generazione ora consente la trasmissione di immagini molto dettagliate e la telemedicina potrebbe raggiungere presto la stessa chiarezza delle consultazioni di persona, collegando aree remote ai medici e promuovendo l’eguaglianza nell'accesso all'assistenza sanitaria.

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