Il rapporto fra open source e ricerca scientifica

L’Open source nasce dal movimento del software libero grazie al contributo di collaboratori provenienti da diversi background. A mano a mano che ha preso piede non si è più limitato al solo sviluppo software, l’obiettivo era quello di realizzare un software migliore in tempi più brevi.

Come fornitore di software open source e major contributor a dozzine di progetti open source, Red Hat è convinta che l’innovazione aperta debba estendersi ben oltre il settore tecnologico. Oggi comunità e iniziative stanno iniziando ad abbracciare filosofie aperte come la meritocrazia, la condivisione e la trasparenza per affrontare le sfide in un modo nuovo.

Leigh Day, Red Hat

In Red Hat - ci dice Leigh Day, vice president of Marketing Communications di Red Hat - vediamo ogni giorno come sia possibile ottenere di più quando le risorse – idee, dati, design, software e hardware – sono aperti e resi disponibili gratuitamente alla comunità. Le persone possono operare insieme per una causa comune e progredire più rapidamente".

E questo si applica ai settori scientifici.

"Il clima globale e l’ambiente in cui viviamo – dice ancora Day - spesso cambiano più repentinamente rispetto a quanto I ricercatori tradizionali siano in grado di intuire e identificare".

Al contrario, i citizen scientist spesso riescono a muoversi in modo più veloce ed efficace collaborando avvalendosi di risorse gratuite. In passato, queste persone erano limitate dalla mancanza di accesso a processi, materiali e alla comunità scientifiche.
Grazie all’open source, oggi possono accedere e condividere dati e osservazioni, collaborare per cogliere degli schemi e, in ultima istanza, verificare le loro scoperte più velocemente.

Fino a poco tempo fa si pensava che le scoperte fossero di dominio dii scienziati impiegati presso istituzioni ufficiali.

L'integrazione dell’open source può cambiare il modo in cui immaginiamo il processo di una scoperta scientifica?

Uno dei vantaggi chiave dell’open source è che si nutre di molteplici background che portano con sé prospettive differenti e che potrebbero approcciare i problemi da diversi punti di vista. Abbiamo visto in prima persona come questa diversità di pensiero possa portare a scoperte incredibili.

"In questo modo la citizen science ha modificato il modo in cui consideriamo la scienza. Le persone si aspettano trasparenza in tutto e, in ambito scientifico, questo significa essere in grado di vedere come i problemi vengono analizzati e, a volte, vogliono anche partecipare alla scoperta. Favorendo in modo esponenziale l’innovazione".

Questo modo di utilizzare l’open source diverrà più diffuso?

"A noi piace dire che l’open source è pervasivo. Servizi che tutti noi usiamo tutti i giorni non esisterebbero senza l’innovazione offerta dall’open source, e la consapevolezza di questo è decisamente in aumento. Per quanto riguarda la scienza, avanzamenti Tecnologici come cloud, big data e analytics, mobile, artificial intelligence e machine learning, hanno reso le scoperte più accessibili. E ognuna di queste aree è dominata dall’open source. La citizen science sta diventando una parte integrante di come la comunità scientifica nel suo complesso sta abbracciando l’open innovation. E proprio come è stato per il software open source nel settore tecnologico, il successo genera successo".

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