Percorso digitale per il nuovo campus di Humanitas

Mpartner è una società milanese di progettazione e costruzioni che si occupa della gestione dell’intero processo edilizio dalle fasi iniziali al cantiere, incluse le attività di coordinamento ed esecuzione di tutte le competenze specialistiche, e che lo fa con un approccio digitale.

Per Mpartner l’utilizzo di un modello digitale è importantissimo perché permette di integrare le diverse discipline, di condividere con il committente del progetto quale sarà il risultato finale già dalle fasi iniziali, e di avere a disposizione sullo stesso modello tutti i dati e le informazioni aggiornate

Con questo approccio Mpartner si è occupata della progettazione esecutiva e costruttiva architettonica e del coordinamento generale della progettazione strutturale ed impiantistica per il Nuovo Campus Universitario dell’ospedale Humanitas, a Pieve Emanuele (Milano), realizzato su commissione di Colombo Costruzioni S.p.a. e Landi S.p.a.

Nuovo approccio progettuale digitale

È impossibile paragonare l’approccio tradizionale con quanto reso possibile dall’approccio BIM e dall’uso di Autodesk AEC Collection -dice l'architetto Daniela Franzosi di Mpartner -. Non abbiamo più a che fare con un progetto ma con un database”.

La precisione e la velocità con cui è possibile verificare gli avanzamenti dei costi di realizzazione di un’opera già in fase progettuale permettono infatti di pianificare con il massimo dettaglio tutte le fasi della costruzione

Il progetto ha compreso la realizzazione dell’Hub, che comprende le aree comuni come la biblioteca e gli spazi dedicati alla ristorazione, e dell’edificio della Didattica in cui sono previste le aule e la parte di uffici per il rettore e i docenti" dice in una nota Andrea Matricardi, progettista e partner di Mpartner.

Sono stati collegati i due edifici con una piastra seminterrata, nella quale sono ospitate sia le attrezzature sia la distribuzione impiantistica , consentendo l’accesso al terzo edificio, sede dei laboratori della Ricerca.

Il campus è completato da una quarta costruzione adibita a struttura destinata all’accoglienza con gli alloggi e ad altri spazi collettivi.

Sviluppo digitale simultaneo

L’impiego degli strumenti compresi della suite Autodesk AEC Collection ha permesso al team di progettisti di Mpartner di sviluppare simultaneamente su un modello multidimensionale le diverse componenti afferenti alle discipline architettonica, strutturale e impiantistica del campus.

Il vantaggio di questo approccio è la quantità di informazioni messe a disposizione sulle geometrie, sulle prestazioni degli edifici e sulla componentistica, che saranno utili  in ottica manutentiva

L’uso di Autodesk Revit ha permesso di sviluppare un modello 3D completo che rispondesse sia alle esigenze di una fase di progetto costruttiva sia alle necessità espresse dal committente - dice Omar Bianchini, BIM Manager di Mpartner . - Abbiamo riprodotto in versione digitale tutta la parte strutturale sulla quale è stato poi possibile sviluppare tutta la parte di impianti, partendo dalla distribuzione complessiva sino alla singola componentistica”.

Manutenzione facilitata

La funzionalità è risultata importante anche per la manutenzione, una volta consegnato l’edificio: “Abbiamo integrato tutti gli oggetti con parametri personalizzati, utili per poi essere gestiti e interrogati da software di Facility Management terzi utilizzati dal committente. Questo consentirà di avere sempre accessibili e facilmente aggiornabili tutti i dati relativi alle componenti ingegneristiche, architettoniche e impiantistiche del Campus per interventi proattivi ed efficaci di manutenzione”.

L’utilizzo di Autodesk Navisworks ha permesso la verifica di interferenze sul campo tra le parti architettoniche e impiantistiche, abbattendo il rischio di errore in fase di cantiere.

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