Infrastrutture IT degli ospedali, le tre aree in cui investire

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Ospedali e reti sanitarie, a livello mondiale, hanno già investito per permettere l’introduzione delle cartelle cliniche elettroniche e per creare infrastrutture IT in grado supportare e ottenere vantaggi dal loro specifico uso.

Ma secondo Vertiv ci sono ulteriori sezioni nella rete IT di un ospedale che troppo spesso vengono trascurate. Gli esperti della società hanno identificato tre aree nelle quali oggi gli ospedali potrebbero ottenere considerevoli vantaggi da una maggiore attenzione agli investimenti nelle proprie infrastrutture IT.

Sale per la diagnostica: le scansioni mediche e le immagini possono ottenere grandi benefici dalle nuove tecnologie, partendo dalla risoluzione 4K, che fornisce importanti dettagli. Questi miglioramenti, tuttavia, richiedono anche un massiccio trasferimento di dati e una bassa latenza per potere agire come previsto.

Alcune apparecchiature infrastrutturali di tipo legacy, come gli interruttori KVM che consentono un facile accesso a numerosi file e server in diverse workstation, non sono attrezzate per lavorare con le immagini e i video ad alta risoluzione di oggi. Gli interruttori KVM più recenti consentono un imaging ad alta risoluzione. I medici e i chirurghi devono avere accesso alle stesse immagini e ai video ad alta definizione utilizzati nel settore broadcast.

Postazioni degli infermieri: molti ospedali si affidano a generatori e sistemi UPS per fornire alimentazione di backup in tutta la struttura.

È una buona teoria, ma se il sistema UPS centralizzato ha un guasto può paralizzare il lavoro di routine, spesso urgente, che si svolge in tutto l’ospedale. Le postazioni infermieri sono particolarmente vulnerabili, perché fanno affidamento sui sistemi IT per gli aggiornamenti sullo stato dei pazienti, la gestione dei farmaci e i programmi di trattamento. Un sistema UPS locale con durata della batteria estesa può fornire ridondanza e garantire la disponibilità di questi sistemi IT critici.

Le postazioni infermieri spesso si affidano a un desktop remoto o a un interruttore KVM per accedere e gestire i dati, ma troppo spesso questi strumenti vengono resi inutilizzabili in caso di perdita della connettività di rete.

Per tale motivo, un interruttore KVM in grado di eseguire la gestione fuori banda è una scelta intelligente. Di fatto, la gestione remota fuori banda è fondamentale per l’intero ospedale. Troppo spesso, la manutenzione del sistema interrompe le attività critiche collegate alla vita dei pazienti. Basterebbe un semplice server console seriale per consentire al personale IT di eseguire la manutenzione di routine da remoto senza interrompere l’importante lavoro dei medici e degli infermieri.

Reparti di fatturazione: il personale addetto alla fatturazione spesso passa dall’utilizzo di dati riservati sensibili dei pazienti alla gestione di applicazioni non sensibili. Ad esempio, durante l’accesso alla cartella di un paziente, possono aprire un browser Internet per cercare informazioni su un assicuratore.

Senza gli strumenti adeguati, è facile creare una vulnerabilità che potrebbe essere facilmente sfruttata da un hacker.

Gli interruttori sicuri tradizionalmente utilizzati nelle applicazioni dagli enti governativi consentono un passaggio sicuro tra piattaforme sensibili e non sensibili, e si prestano a nuovi utilizzi nei sistemi sanitari e ovunque sussistano preoccupazioni in tema di privacy.

Secondo Angie McMillin, vice president business initiatives di Vertiv “In generale, gli ospedali stanno facendo un ottimo lavoro in termini di aggiornamento dei propri sistemi e delle infrastrutture IT a supporto dell’uso delle EHR. Tradizionalmente hanno dato priorità ai sistemi statici di continuità industriali, gli Ups, per garantire la disponibilità dei dispositivi più critici. Tuttavia, rileviamo sistematicamente gap in alcune aree che potenzialmente possono creare concreti problemi non solo per gli ospedali ma anche per i pazienti”.

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