Philips a SIRM 2026, l’AI dalla pianificazione degli esami alla ricostruzione delle immagini

L’intelligenza artificiale sta modificando il lavoro dei reparti di radiologia anche nelle attività che precedono e seguono l’acquisizione delle immagini, dalla pianificazione degli esami alle misurazioni, fino alla ricostruzione dei dati diagnostici. L’automazione di queste operazioni permette di ridurre i tempi di esecuzione, rendere più uniformi le procedure e migliorare l’utilizzo delle apparecchiature, con benefici per l’organizzazione delle strutture sanitarie e per i pazienti.

Al 52° Congresso Nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), in programma dal 5 all’8 novembre 2026 all’Allianz MiCo di Milano, Philips presenta tre sistemi che utilizzano l’AI in differenti ambiti diagnostici: BlueSeal Horizon 3.0T per la risonanza magnetica, Alturion per l’ecografia e per la tomografia computerizzata. Le applicazioni spaziano dalla riduzione dei tempi di scansione alla pianificazione automatica delle procedure, dalle misurazioni ecografiche assistite alla ricostruzione delle immagini tomografiche.

In Italia vengono effettuati circa 70 milioni di esami radiologici ogni anno, secondo i dati diffusi da SIRM e dalla Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP. In un contesto caratterizzato da volumi di attività così elevati, la possibilità di abbreviare alcune fasi degli esami e ridurre gli interventi manuali può contribuire a migliorare la produttività dei reparti, lasciando ai professionisti più tempo per le attività cliniche.

Risonanza magnetica, scansioni più rapide e pianificazione automatica

Nella risonanza magnetica, gli algoritmi intervengono sia sull’acquisizione sia sulle operazioni preliminari all’esame, consentendo di abbreviare i tempi necessari per ottenere le immagini e semplificare l’impostazione delle procedure. Con BlueSeal Horizon 3.0T, le scansioni possono essere fino a tre volte più rapide e le immagini fino all’80% più nitide rispetto alla tecnologia Philips SENSE, con vantaggi per la produttività delle apparecchiature e per il paziente, che può trascorrere meno tempo all’interno del sistema di risonanza.

La pianificazione automatica degli esami riduce inoltre le operazioni necessarie per impostare le sequenze di acquisizione, una fase particolarmente impegnativa nelle procedure complesse come quelle cardiache. Le funzionalità AI consentono di completare la preparazione in circa 30 secondi, contribuendo a rendere più uniformi le modalità operative e a ridurre il tempo dedicato alle attività ripetitive.

BlueSeal Horizon estende anche la tecnologia del magnete sigillato alla risonanza da 3 Tesla, utilizzando un circuito criogenico che contiene 7 litri di elio, contro i circa 1.500 litri delle apparecchiature tradizionali. L’assenza di rabbocchi durante il ciclo di vita semplifica l’installazione e la gestione, riducendo il consumo di una risorsa non rinnovabile e le attività associate alla manutenzione del circuito criogenico.

Ecografia, misurazioni assistite e maggiore riproducibilità

Nell’ecografia, dove l’esecuzione dell’esame e le misurazioni dipendono in misura significativa dall’esperienza dell’operatore, l’automazione contribuisce a standardizzare alcune attività e a ridurre la variabilità dei risultati. Il sistema Alturion utilizza strumenti di misurazione assistita per gli esami addominali, senologici e della tiroide, semplificando operazioni che richiedono normalmente diversi passaggi manuali.

Alturion utilizza la piattaforma Elevate Plus, che comprende funzionalità per il riconoscimento delle strutture anatomiche e il posizionamento automatico dei riferimenti di misurazione. Auto Measure Abdomen, per esempio, individua i contorni degli organi e colloca i calibri digitali, lasciando all’operatore la possibilità di verificare ed eventualmente correggere i risultati.

La riproducibilità delle misurazioni tra operatori e contesti clinici differenti assume particolare importanza negli esami ripetuti nel tempo, quando il confronto tra risultati successivi può contribuire alla valutazione dell’evoluzione di una condizione clinica. La riduzione dei passaggi manuali abbrevia inoltre alcune operazioni e permette di dedicare maggiore attenzione all’esame del paziente.

L’ecosistema software comprende anche strumenti per l’analisi delle lesioni mammarie e dei noduli tiroidei, attraverso funzionalità di supporto alla classificazione dei reperti, mentre l’automazione delle misurazioni elastografiche contribuisce alla valutazione delle proprietà meccaniche dei tessuti, in particolare nell’esame del fegato.

Alturion dispone inoltre di un monitor da 24 pollici e di una struttura compatta che ne facilita lo spostamento tra i reparti, consentendone l’impiego in differenti contesti assistenziali.

Tomografia computerizzata, algoritmi AI lungo tutta la catena di imaging

Nella tomografia computerizzata, Spectral CT Verida utilizza algoritmi AI lungo l’intera catena di produzione delle immagini, intervenendo già durante l’acquisizione per migliorarne la nitidezza e proseguendo nelle successive operazioni di ricostruzione. La capacità di elaborazione raggiunge 145 immagini al secondo, abbreviando i tempi necessari per rendere disponibili i risultati e contribuendo alla gestione degli esami nei reparti con elevati carichi di lavoro.

Un ruolo importante è svolto da Spectral Precise Image, l’algoritmo di ricostruzione basato sul deep learning che riduce il rumore preservando i dettagli anatomici. Questa elaborazione consente di ottenere immagini ad alta definizione anche con protocolli a bassa dose di radiazioni, migliorando il rapporto tra qualità diagnostica ed esposizione del paziente.

La tecnologia spettrale utilizza un detettore a doppio strato che acquisisce informazioni a differenti livelli energetici, permettendo di ricavare, attraverso una singola scansione, dati sulla composizione dei tessuti e sulla distribuzione dello iodio impiegato come mezzo di contrasto. I risultati vengono rappresentati mediante mappe multiparametriche a colori che affiancano le immagini convenzionali, offrendo al radiologo ulteriori elementi per caratterizzare i reperti e monitorare la risposta alle terapie.

L’elaborazione dei dati spettrali è inserita nel normale flusso di lavoro della tomografia computerizzata: i protocolli di scansione attivano automaticamente le ricostruzioni, senza richiedere operazioni aggiuntive. Le informazioni anatomiche e quelle spettrali possono quindi essere ottenute dalla stessa acquisizione, evitando di ripetere l’esame per produrre le differenti rappresentazioni.

La velocità di elaborazione contribuisce anche alla produttività dell’apparecchiatura, con una capacità che nella versione Spectral CT Verida Premium raggiunge fino a 270 esami al giorno, considerando un’attività di 16 ore articolata su due turni. L’ottimizzazione dei processi di acquisizione consente inoltre una riduzione dei consumi energetici fino al 45% rispetto ai sistemi tradizionali, nelle condizioni di scansione utilizzate per il confronto.

L’AI nei processi operativi della radiologia

Le applicazioni presentate da Philips a SIRM riguardano attività che incidono direttamente sui tempi di esecuzione degli esami e sull’organizzazione dei reparti, estendendo l’impiego degli algoritmi oltre il riconoscimento delle anomalie e il supporto all’interpretazione clinica. La pianificazione delle procedure, le misurazioni, l’acquisizione e la ricostruzione diventano fasi sempre più assistite, nelle quali la riduzione degli interventi manuali si accompagna a una maggiore uniformità dei risultati e a un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.

Alessandro Leo, Business Leader Imaging Philips Italia, Israele e Grecia, collega questa evoluzione alla necessità di sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze dei professionisti e delle strutture sanitarie: “Per Philips, contribuire a questo cambiamento significa sviluppare soluzioni capaci di evolvere insieme ai bisogni dei professionisti e dei sistemi sanitari; significa creare un ecosistema integrato a supporto dell’imaging, in grado di connettere tecnologie, dati e competenze”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche iscriviti alla newsletter gratuita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome