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Ibm e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù collaborano per la ricerca

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Ibm hanno annunciato una collaborazione strategica multifase volta a migliorare la ricerca pediatrica e a tradurla più velocemente in cure.

Utilizzando medicina di precisione e terapie innovative, l‘Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si prende cura di bambini e adolescenti di tutto il mondo.

La missione dell’Ospedale è quella di agire da clinica e centro di ricerca di terzo livello altamente specializzato e fornire assistenza pro bono ai bambini, ovunque essi provengano. L’Ospedale opera non solo in Italia, ma anche in molti Paesi in via di sviluppo, tra cui Repubblica Centrafricana, Tanzania ed Etiopia.

L’assistenza pediatrica all’avanguardia sta producendo una quantità e una complessità di dati sempre maggiori, tra cui immagini avanzate, monitoraggio in tempo reale  e “real world evidence”.

Intelligenza artificiale e cloud possono supportare la raccolta e l’analisi di tali dati. Queste tecnologie innovative sono in grado di fornire informazioni utili ai medici, consentendo la realizzazione di protocolli di ricerca per migliorare la diagnosi, la prognosi e la sviluppo di nuove terapie.

La collaborazione tra Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Ibm si concentrerà sui tumori cerebrali pediatrici (TCP), con l’obiettivo di sviluppare algoritmi per accelerare la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da medulloblastoma.

Il medulloblastoma è il problema più comune che i medici che si occupano di TCP si trovano ad affrontare, rappresentando il 15-20% di tutti i tumori cerebrali pediatrici. L’identificazione precoce del sottogruppo di cui è affetto il singolo individuo può influenzare significativamente la scelta del percorso terapeutico più appropriato, contribuendo in ultima analisi a migliorare i risultati.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e IbmM collaboreranno anche nell’ambito delle malattie rare (RD). Anche se rare singolarmente, queste malattie colpiscono collettivamente il 6-8% della popolazione totale dell’Unione Europea, e più di due terzi di questi disturbi colpiscono i bambini.

Iibm supporterà l’Ospedale nella realizzazione di un database di dati anonimizzati – incluse informazioni genomiche, cliniche, di laboratorio e di imaging – e svilupperà algoritmi che utilizzano l’IA per migliorare la resa diagnostica, accelerare la diagnosi nei pazienti affetti da malattie rare e per identificare nuovi geni della malattia e caratterizzare disturbi non ancora riconosciuti in precedenza.

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