Fusion AI Labs e Gaslini, accordo triennale per portare l’AI nei processi sanitari

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Fusion AI Labs e Istituto Giannina Gaslini hanno firmato a Genova un protocollo d’intesa triennale per sperimentare l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ottimizzazione dei processi organizzativi e amministrativi dell’ospedale pediatrico. L’accordo è stato siglato a Villa Quartara, sede di Gaslini Academy e Fusion AI Labs, dal direttore generale dell’Istituto Gaslini, Renato Botti, e da Andrea Pescino, CEO di Fusion AI Labs.

Il progetto punta a testare l’applicazione di algoritmi avanzati per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi per le famiglie dell’ospedale pediatrico ligure. Non si tratta di introdurre l’AI come semplice sperimentazione tecnologica, ma di applicarla ad alcuni snodi concreti della vita ospedaliera: organizzazione delle risorse, gestione dei turni, logistica, procurement, accettazione e processi amministrativi non clinici.

Il tema è rilevante perché sposta l’attenzione da una visione dell’intelligenza artificiale concentrata solo sulla diagnosi o sulla ricerca clinica a una prospettiva più organizzativa. In sanità, infatti, una parte importante dell’impatto dell’AI può arrivare dalla capacità di ridurre inefficienze, semplificare procedure e restituire tempo al personale sanitario.

Fusion AI Labs e Gaslini partono dai bisogni dell’ospedale

Il protocollo d’intesa nasce con una premessa precisa: l’intelligenza artificiale deve essere applicata partendo dai bisogni reali dell’ospedale, non dalla tecnologia in sé. Nel caso del Gaslini, l’obiettivo è intervenire su processi che incidono direttamente sull’esperienza quotidiana di pazienti, famiglie e operatori.

Renato Botti, direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini, inquadra l’accordo come un passaggio concreto nel percorso di modernizzazione dell’ospedale. “Questo accordo è un passo concreto nel percorso di modernizzazione del Gaslini. Utilizzare l’intelligenza artificiale per ottimizzare i turni e restituire tempo ai pazienti e al personale non è un esercizio tecnologico, ma un impegno verso di loro: ogni minuto sottratto alla burocrazia è un minuto guadagnato per la cura. Non partiamo dalla tecnologia, ma dai bisogni dell’ospedale. La sperimentazione avverrà in ambienti protetti e controllati, garantendo che l’innovazione tecnologica sia sempre bilanciata dal massimo rigore etico e normativo”.

La logica è chiara: usare l’AI per alleggerire il peso delle attività ripetitive e burocratiche, migliorando l’organizzazione interna senza sostituire la componente umana della cura. In un ospedale pediatrico, questa impostazione assume un valore ancora più evidente, perché ogni semplificazione dei processi può avere effetti diretti sulla qualità della presa in carico.

Sette aree pilota per ridurre gli attriti organizzativi

La collaborazione prenderà forma attraverso sette aree pilota, selezionate perché toccano alcuni dei punti di attrito più concreti della vita ospedaliera quotidiana. Il comunicato indica tre direttrici principali: gestione operativa, logistica e procurement, procedure amministrative.

Sul fronte della gestione operativa, Fusion AI Labs e Gaslini lavoreranno alla costruzione di algoritmi capaci di migliorare l’organizzazione delle risorse, tenendo conto di competenze, carichi di lavoro e vincoli contrattuali. In un contesto sanitario complesso, l’ottimizzazione non può essere un semplice esercizio matematico: deve rispettare ruoli, responsabilità, sostenibilità dei carichi e continuità dei servizi.

Il secondo ambito riguarda logistica e procurement. L’obiettivo è rendere più intelligenti i flussi di acquisto e la gestione delle scorte, eliminando inefficienze che incidono sui bilanci senza generare valore diretto per la cura. È un aspetto spesso meno visibile della sanità digitale, ma essenziale per garantire disponibilità di materiali, dispositivi e risorse nei tempi corretti.

Il terzo asse riguarda i processi amministrativi, a partire dalle procedure di accettazione e da tutte quelle attività non cliniche che oggi assorbono tempo ed energie del personale. Intervenire su questi passaggi significa migliorare la fluidità del percorso ospedaliero e ridurre il carico organizzativo su chi lavora nei reparti e nei servizi.

L’AI deve servire la cura, non sostituirla

Andrea Pescino, CEO di Fusion AI Labs, colloca l’accordo dentro una visione dell’intelligenza artificiale applicata alla sanità come tecnologia al servizio della relazione di cura.

“Il settore sanitario è forse il terreno più esigente e più significativo, su cui l’Intelligenza Artificiale possa essere messa alla prova. Liberare tempo di relazione tra medico e paziente: sono sfide concrete, con un impatto diretto sulla vita delle persone. Con il Gaslini condividiamo la convinzione che l’AI debba servire la cura, non sostituirla. Questa collaborazione è il modo in cui vogliamo dare sostanza al principio di un’AI responsabile: non come dichiarazione di intenti, ma come programma di lavoro”.

Il passaggio è importante perché evita una lettura puramente tecnologica dell’intesa. L’AI non viene presentata come uno strumento per comprimere il ruolo del personale sanitario, ma come leva per ridurre gli attriti organizzativi che sottraggono tempo alla relazione con pazienti e famiglie.

In questa prospettiva, il valore dell’accordo non si misurerà sulla complessità degli algoritmi, ma sulla loro capacità di produrre effetti concreti: processi più fluidi, tempi ridotti, migliore allocazione delle risorse, meno burocrazia e più tempo disponibile per la cura.

Protezione dei dati e governance rigorosa

La protezione dei dati è uno degli elementi centrali del protocollo. La partnership prevede un modello di governance rigoroso e ogni singolo progetto sarà sottoposto a una preventiva valutazione di impatto, con l’obiettivo di garantire la tutela dei dati personali e il pieno rispetto della normativa vigente.

Renato Botti sottolinea questo punto in modo esplicito: “Consapevoli della sensibilità del settore, la partnership adotta un modello di governance rigoroso. Ogni singolo progetto sarà sottoposto a una preventiva valutazione di impatto per garantire la massima tutela dei dati personali e il pieno rispetto della normativa vigente”.

È una condizione necessaria. In ambito sanitario, l’adozione dell’intelligenza artificiale non può prescindere da ambienti protetti, controlli preventivi, conformità normativa e chiarezza sulle responsabilità. La tutela dei dati non è un elemento accessorio, ma uno dei requisiti che determinano la possibilità stessa di portare l’AI dentro i processi ospedalieri.

Un nuovo polo per l’AI applicata alle Life Sciences

L’intesa tra Fusion AI Labs e Gaslini guarda anche allo sviluppo infrastrutturale del territorio. Fusion AI Labs ha avviato interlocuzioni avanzate con la Fondazione Gerolamo Gaslini per un possibile acquisto e riqualificazione di Villa Doria Spinola, edificio adiacente a Villa Quartara e di proprietà della Fondazione Gaslini.

L’obiettivo è creare un centro di ricerca d’eccellenza dedicato all’intelligenza artificiale applicata alle Life Sciences. Le attività di formazione e divulgazione scientifica sui temi della sanità digitale saranno ospitate nelle sedi storiche dell’Istituto, rafforzando il legame tra ricerca pediatrica, innovazione tecnologica e territorio.

Questo passaggio dà all’accordo una dimensione più ampia. Non si tratta solo di sperimentare algoritmi su alcuni processi ospedalieri, ma di contribuire alla costruzione di un ecosistema genovese specializzato nell’AI per la sanità, capace di mettere insieme ricerca applicata, sperimentazione industriale, formazione e collaborazione tra istituzioni.

Genova rafforza il suo ruolo nella sanità digitale

Fusion AI Labs ha sede a Genova ed è nata dalla joint venture tra Expert.ai e AI Fusion Holding. La società promuove ricerca applicata e sperimentazione industriale sull’intelligenza artificiale, favorendo l’incontro tra università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di contribuire a un modello europeo di AI responsabile e sostenibile.

L’accordo con il Gaslini si inserisce in questa traiettoria e rafforza il posizionamento di Genova come territorio in cui competenze sanitarie, ricerca tecnologica e infrastrutture dedicate possono convergere su progetti applicati. L’ospedale pediatrico ligure rappresenta un contesto particolarmente significativo, perché permette di misurare l’impatto dell’AI su processi complessi e ad alta sensibilità.

Il valore del protocollo dipenderà dalla capacità di passare dalle intenzioni ai risultati. In sanità, l’innovazione organizzativa non può essere valutata sulla promessa, ma sugli effetti misurabili: accesso più semplice ai servizi, migliore coordinamento, minori inefficienze, supporto concreto al personale e maggiore qualità dell’esperienza per pazienti e famiglie.

Un banco di prova concreto per l’AI in sanità

Il protocollo triennale tra Fusion AI Labs e Gaslini rappresenta un banco di prova concreto per l’intelligenza artificiale in sanità. Molti progetti di AI sanitaria si concentrano sulla componente clinica più avanzata, dalla diagnosi alla medicina di precisione. Questo accordo affronta invece un terreno meno spettacolare ma decisivo: l’organizzazione quotidiana di un ospedale.

Turni, risorse, acquisti, scorte, accettazione e processi amministrativi incidono direttamente sulla capacità di un sistema sanitario di funzionare. Se l’AI riuscirà a intervenire su questi passaggi in modo sicuro, controllato e misurabile, potrà diventare una leva concreta di modernizzazione.

Il messaggio dell’accordo è netto: l’intelligenza artificiale in sanità non deve essere giudicata solo per ciò che automatizza, ma per il tempo che riesce a restituire alla cura.

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