Home Tecnologie Intelligenza artificiale Intelligenza artificiale contro il carcinoma polmonare

Intelligenza artificiale contro il carcinoma polmonare

Se screening, diagnosi precoci e approcci terapeutici più avanzati e mirati hanno nel tempo migliorato e allungato la vita dei pazienti oncologici, il carcinoma polmonare resta il tumore più diagnosticato nel mondo, responsabile del maggior numero di decessi e con la più bassa speranza di sopravvivenza a 5 anni.

Il progetto pilota Veye Chest, basato sull’intelligenza artificiale, è nato per supportare i radiologi nello screening e nella pratica clinica di routine nel monitoraggio dei noduli polmonari.

Nel 2018 sono stati diagnosticati 18,1 milioni di nuovi tumori e le previsioni per il prossimo ventennio piuttosto infauste, ipotizzando un aumento d’incidenza del 40-60% a causa tanto del progressivo aumento della popolazione e dell’invecchiamento. Stando ai dati, sempre nel 2018 i decessi per patologie oncologiche sono stati 9,6 milioni. Oltre metà dei casi ha interessato l’Asia, seguita da Nord America ed Europa; a quest’ultima spettano circa 1/4 dei nuovi casi (4,2 milioni) e 1/5 dei decessi (1,9 milioni).

A livello globale il tumore polmonare è il più diagnosticato (2,1 milioni i casi, pari al 12% del totale delle patologie oncologiche) ed è responsabile del maggior numero di decessi (1,8 milioni, il 18% del totale).

Il principale responsabile del tumore polmonare è il consumo di tabacco, interessando circa due terzi dei casi. Negli ultimi anni, però, grazie anche a politiche fiscali e leggi restrittive, i fumatori sono diminuiti in modo significativo, attestandosi oggi a 1,3 miliardi, gran parte dei quali residente in Paesi a basso reddito o in via di sviluppo.

Contesto europeo e incidenza della patologia

In Europa nel 2018 si sono verificati 3,9 milioni di nuovi casi di tumore e 1,9 milioni di decessi; 4 patologie oncologiche (seno, colon-retto, prostata, polmoni) hanno interessato oltre metà dei casi complessivi.

Il carcinoma polmonare, da solo, è stato responsabile di 520 mila casi; anche i dati sulla mortalità ne vedono il primato, essendo causa di 388 mila decessi nel 2018, pari a circa il 20% delle morti complessive per patologie oncologiche. Questa patologia colpisce in modo più marcato i soggetti di sesso maschile (14,5% dei casi, a fronte dell’8,4% nelle donne), rappresentando per il genere la prima causa di morte, anche se in termini d’insorgenza la patologia polmonare è ampiamente surclassata dal tumore alla prostata, oggi curabile nella quasi totalità dei casi. Per le donne, invece, il seno resta la patologia oncologica più diffusa e la causa del maggior numero di decessi.

I nuovi tumori diagnosticati in Italia nel 2018 sono stati 373 mila, con un’incidenza leggermente superiore negli uomini, con 195 mila nuovi casi, pari al 52%, a fronte dei 178 mila casi nelle donne (48%), con una media di 1.000 nuovi casi al giorno. Le statistiche italiane riflettono lo scenario europeo, tanto che in termini d’incidenza negli uomini il primo posto spetta al tumore alla prostata, seguito da quello al colon-retto e quindi dal carcinoma polmonare; nella donna la sede più colpita è il seno, in seconda e terza posizione ci sono colon-retto e polmone.

La sopravvivenza e l’importanza della diagnosi precoce

A cinque anni dalla diagnosi, a fine 2018, i pazienti sopravvissuti si sono attestati a circa 43 milioni. La soglia dei 5 anni rappresenta un indicatore importante, entrato nell’uso comune, anche perché la probabilità di recidive e il riattivarsi della malattia diminuisce progressivamente dopo il primo quinquennio.

Si stima che i nuovi casi di carcinoma polmonare rilevati interessino pazienti fumatori in meno del 40% dei casi, che oltre il 45% dei pazienti sia stato fumatore in passato e che il 10-15% dei pazienti non abbia mai fumato.

Per migliorare gli esiti del trattamento e la sopravvivenza alla malattia la diagnosi precoce rimane un tassello imprescindibile e fondamentale, anche se le speranze di sopravvivenza a 5 anni con questa patologia oncologica sono a oggi le più basse se paragonate con altri tumori comuni: solo il 18% dei pazienti riesce a tagliare il traguardo dei 5 anni con un carcinoma polmonare, a fronte del 99% dei pazienti con carcinoma alla prostata, dell’89% di coloro che hanno un carcinoma mammario e del 65% di quelli ai quali è stato diagnosticato un carcinoma del colon-retto.

Intelligenza artificiale e diagnosi precoce: progetto Veye Chest

Per ottimizzare e migliorare le prestazioni nella diagnosi e nello screening polmonare, al fine di favorire la rilevazione e il trattamento precoce del carcinoma al polmone, lo scorso dicembre è stata siglata una partnership strategica tra Affidea, affermata in Europa nella diagnostica per immagini, e Aidence, specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale nel medicale.

La partnership ha visto le due aziende impegnate su un progetto pilota, Veye Chest, che coinvolgerà inizialmente tre Paesi (Italia, Grecia e Ungheria), con la possibilità di essere successivamente esteso ad altri contesti. Veye Chest, il software di intelligenza artificiale di Aidence approvato clinicamente, verrà usato per supportare il lavoro dei radiologi nella pratica clinica di routine e negli screening rilevando, classificando e monitorando in modo automatico la crescita dei noduli polmonari.

Questa soluzione fornisce ai radiologi una visione tomografica, spaziale e di contrasto, ad alta risoluzione con informazioni dettagliate, con precisione fino a 3 mm, analizzando circa 300 immagini contenute in una TC toracica e mostrando le immagini 3D per accelerarne la refertazione. L’immagine 3D, infatti, offre ai radiologi una panoramica a colpo d’occhio sulla morfologia del nodulo, consentendone l’immediata localizzazione oltre a mostrarne volumi e tasso di crescita.

Nel commentare la partnership, Giuseppe Recchi, Ceo di Affidea, ha affermato: «la sanità di oggi sta attraversando una fase di radicale trasformazione. Consideriamo l’intelligenza artificiale uno strumento innovativo che supporterà i radiologi nel loro flusso di lavoro quotidiano. Non si tratta di una scatola magica in cui inserire i dati e ricevere una diagnosi, ma con il suo impiego dotiamo i radiologi di strumenti digitali aggiuntivi per migliorare e supportarne le decisioni diagnostiche. La promessa dell’intelligenza artificiale nel settore della radiologia è entusiasmante e può essere un elemento chiave per far progredire la medicina di precisione e favorire un’identificazione della malattia più rapida e personalizzata. Ci auguriamo di poter implementare l’innovativa soluzione di intelligenza artificiale proposta a beneficio dei pazienti di tutta Europa, migliorando i risultati clinici nella diagnosi del carcinoma polmonare».

«L’obiettivo del progetto è trasformare la refertazione della TC toracica attraverso l’introduzione dell’intelligenza artificiale, al fine di aumentarne la precisione e l’efficienza e ne stiamo già vedendo i benefici nella pratica clinica di routine. Crediamo che questo potrà contribuire in modo significativo allo screening del carcinoma polmonare, garantendo misurazioni della crescita volumetrica coerenti e rapide», ha aggiunto Mark-Jan Harte, CEO di Aidence.

La medicina degli ultimi anni, grazie a nuove strumentazioni e nuove tecnologie, ha fatto passi da gigante, aprendo la strada a soluzioni prima difficili anche solo da immaginare e offrendo nuove opportunità di trattamento e cura a patologie ad alto tasso di mortalità. Anche nell’ambito dei tumori, nel volgere di pochi anni, l’aspettativa di vita dei pazienti è aumentata in modo significativo, anche se alcune specifiche patologie oncologiche – tra cui il carcinoma polmonare – continuano a lasciare poche speranze.

La soluzione Veye Chest, tuttavia, è in grado di rilevare noduli polmonari con una sensibilità del 90%. Questo potrebbe tradursi in un numero vieppiù crescente di diagnosi precoci, quindi di individuazione e intervento rapido e mirato sulla malattia e, di conseguenza, vite umane risparmiate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

01health Steering Committee: sanità e ICT si incontrano e si confrontano

01health, piattaforma di comunicazione integrata del Gruppo Tecniche Nuove, è veicolo formativo e informativo della sanità digitale italiana e catalizzatore di un processo di diffusione di competenze e best practice del comparto

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php