Home Tecnologie Intelligenza artificiale RicovAI-19, l'intelligenza artificiale per la lotta al Covid-19

RicovAI-19, l’intelligenza artificiale per la lotta al Covid-19

Almawave, società italiana attiva nell’Intelligenza Artificiale, nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, presenta RicovAI-19, progetto avviato in queste settimane nel territorio comunale di Offagna (AN), grazie alla
collaborazione tra Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche, ASUR
Marche e le società Vivisol e Aditech.

Si tratta di uno studio pilota di fattibilità (nonfarmacologico interventistico) e di una sperimentazione clinica in cui l’Intelligenza Artificiale supporta concretamente, a più livelli, pazienti, medici e ospedali nella complessa sfida del contrasto alla pandemia da Covid-19 e in prospettiva applicabile alla diagnosi e prognosi di altre e diverse patologie.
Le tecnologie di Intelligenza Artificiale sviluppate per questo progetto da Almawave consentono di analizzare
in tempo reale molteplici parametri clinici dell’utente positivo o con sintomi da Covid
(temperatura corporea, pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno e frequenza
respiratoria), di calcolare il cosiddetto Indicatore di Stabilità Clinica e di trasmettere i
risultati tempestivamente ai medici.
Quest’ultimi, a distanza, effettueranno tutte le
successive valutazioni, la diagnosi e la prescrizione di eventuali cure ed iniziative idonee
alla gestione di ciascun caso. Il tutto avviene grazie a un dispositivo portatile abbinato a
un cellulare e a un’app dedicata. Le strumentazioni sono messe a disposizione dei pazienti
gratuitamente, grazie agli investimenti effettuati da Almawave e alla collaborazione degli
altri partner.
RicovAI-19, oltre a ridurre gli accessi ai Pronto Soccorso, si pone l’obiettivo di ripensare
l’assistenza medica da remoto e in generale il modello di sanità sul territorio.

Il progetto prevede la partecipazione da parte degli abitanti di Offagna a RicovAI-19. I cittadini maggiorenni, su indicazione del proprio medico, potranno ricevere le
strumentazioni (c.d. Dispositivi multiparametrici) per il monitoraggio autonomo – e da
casa – recandosi in un locale messo a disposizione dal Comune.

Qui viene garantita una spiegazione sull’utilizzo dell’app con relativo invio dei risultati di un primo monitoraggio “test” al sistema per l’elaborazione di Almawave.
La prassi, ovviamente, sarà tale nel caso in cui la condizione clinica del paziente non richieda urgenze differenti.

L’iniziativa ha già ricevuto apposita autorizzazione da parte del Comitato Etico di Ospedali
Riuniti di Ancona.
La sperimentazione avrà durata complessiva di 6 mesi, ma fornirà fin da subito risultati
utili a medici e ricercatori.

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