
L’intelligenza artificiale entra sempre più direttamente nelle procedure di acquisizione e analisi delle immagini ecografiche, automatizzando attività che tradizionalmente richiedono interventi manuali e che possono produrre risultati differenti in funzione dell’esperienza dell’operatore. Con Alturion, Philips amplia la propria gamma di sistemi ecografici integrando funzionalità AI per le misurazioni anatomiche, l’ottimizzazione del flusso di lavoro e la standardizzazione degli esami diagnostici.
Il nuovo ecografo, sviluppato a partire dall’esperienza maturata con la piattaforma EPIQ, è destinato alle strutture sanitarie che devono gestire un numero elevato di esami, spesso eseguiti da professionisti diversi e in reparti differenti. L’automazione interviene in alcune delle attività più ripetitive della procedura ecografica, con la possibilità di ridurre i tempi necessari per acquisire e analizzare le immagini e migliorare la coerenza delle misurazioni.
“Con Alturion vogliamo rendere accessibili a un numero crescente di strutture sanitarie strumenti avanzati di automazione e intelligenza artificiale, contribuendo a migliorare l’efficienza operativa, la standardizzazione dei processi diagnostici e la qualità dell’assistenza al paziente”, afferma Giuliano Farina, Business leader Ultrasound, Philips Italia, Israele e Grecia.
L’AI riconosce le strutture anatomiche e automatizza le misurazioni
Una delle principali innovazioni di Alturion riguarda l’integrazione di Elevate Plus, la piattaforma software Philips per l’imaging ecografico generale che combina miglioramenti nell’elaborazione delle immagini, automazione e funzionalità di intelligenza artificiale.
Tra queste figura Auto Measure Abdomen, uno strumento che utilizza algoritmi AI per riconoscere automaticamente le strutture anatomiche addominali, individuare i contorni degli organi e posizionare i calibri digitali utilizzati per effettuare le misurazioni.
Durante un’ecografia tradizionale, l’operatore deve identificare le strutture da esaminare e collocare manualmente i riferimenti necessari per misurarne le dimensioni. Auto Measure Abdomen automatizza queste operazioni, lasciando al professionista la possibilità di verificare ed eventualmente correggere i risultati.
La funzionalità può essere utilizzata durante la scansione oppure nella successiva revisione delle immagini, anche selezionando singoli fotogrammi da una sequenza ecografica. Le applicazioni comprendono, tra le altre, le misurazioni di reni e milza.
Secondo i dati di validazione pubblicati da Philips, il sistema raggiunge un’accuratezza media superiore al 93% rispetto alle misurazioni effettuate da esperti clinici. Nei test interni, il tempo necessario per eseguire le misurazioni si è ridotto fino al 55% quando non sono state richieste correzioni manuali, mentre la riduzione è stata del 36% nei casi in cui l’operatore è intervenuto sul posizionamento dei calibri.
Questi risultati riguardano specificamente la fase di misurazione su immagini acquisite, e non l’intera durata dell’esame ecografico. Le verifiche sui tempi sono state condotte su un campione di cinque soggetti con sette esperti clinici, mentre la valutazione dell’accuratezza ha utilizzato dati retrospettivi di 150 soggetti.
L’automazione assume particolare rilevanza per la riproducibilità delle misurazioni. Nell’ecografia, infatti, l’interpretazione delle immagini e il posizionamento manuale dei riferimenti possono variare tra operatori diversi o tra esami successivi dello stesso paziente. L’impiego di algoritmi per individuare strutture anatomiche e punti di misurazione contribuisce a contenere questa variabilità, facilitando il confronto dei risultati nel tempo.
L’intelligenza artificiale nell’ecografia del seno e della tiroide
L’ecosistema Elevate Plus comprende anche strumenti AI per l’analisi delle lesioni mammarie e dei noduli tiroidei, attraverso l’integrazione con la tecnologia di Koios Medical, specializzata nel supporto alle decisioni diagnostiche mediante intelligenza artificiale.
La soluzione Koios DS analizza le immagini ecografiche e fornisce una valutazione delle caratteristiche delle lesioni, assistendo il medico nella classificazione secondo i sistemi BI-RADS, utilizzato per le lesioni mammarie, e TI-RADS, impiegato per i noduli tiroidei.
Questi sistemi classificano i reperti in categorie associate a differenti livelli di sospetto diagnostico, contribuendo a orientare gli eventuali approfondimenti clinici.
L’integrazione con Koios consente di elaborare le immagini acquisite dal sistema ecografico e ottenere una valutazione automatizzata a supporto dell’interpretazione specialistica. Philips indica tempi inferiori a due secondi per alcune elaborazioni e riferisce che gli algoritmi di Koios sono stati sviluppati utilizzando oltre 350.000 casi con riscontro anatomopatologico.
L’applicazione è concepita come strumento di supporto alla decisione clinica: la classificazione automatizzata affianca la valutazione del medico, al quale rimane la responsabilità dell’interpretazione del reperto e delle successive decisioni diagnostiche.
La disponibilità di Koios sui sistemi Alturion dipende dalla configurazione e dalle licenze software. Per la famiglia Alturion, l’integrazione è prevista come funzionalità opzionale.
Imaging avanzato e automazione nella valutazione del fegato
Le funzionalità di Alturion comprendono anche strumenti che intervengono sull’acquisizione e sulla gestione delle immagini ecografiche.
Philips 2D Auto Cine registra automaticamente sequenze continue di immagini bidimensionali durante la scansione, consentendo all’operatore di scorrere successivamente i fotogrammi e selezionare quelli rilevanti per la documentazione dell’esame. Questa modalità riduce la necessità di avviare manualmente l’acquisizione di singole sequenze e permette di recuperare immagini già registrate.
Per la valutazione dei tessuti, Alturion supporta inoltre tecniche di elastografia, utilizzate per analizzare le proprietà meccaniche dei tessuti attraverso la misurazione della loro rigidità.
Tra le tecnologie disponibili figura Auto ElastQ, che automatizza parte delle operazioni necessarie per effettuare misurazioni quantitative mediante elastografia shear wave. Questa tecnica valuta la velocità di propagazione delle onde di taglio nei tessuti, ricavandone informazioni sulla rigidità.
Una delle applicazioni cliniche riguarda la valutazione del fegato, nella quale le misurazioni elastografiche possono contribuire all’esame delle alterazioni del tessuto epatico, comprese quelle associate alla fibrosi.
L’automazione delle misurazioni elastografiche consente di semplificare la selezione delle immagini e il posizionamento delle regioni di interesse, favorendo la ripetibilità delle procedure.
Un ecografo progettato per l’utilizzo in reparti differenti
Accanto alle funzionalità software, Philips ha sviluppato Alturion con un’architettura di elaborazione destinata a sostenere l’acquisizione e la visualizzazione delle immagini in differenti condizioni cliniche.
Il sistema dispone di un monitor da 24 pollici e di una struttura compatta, progettata per facilitarne gli spostamenti tra reparti e postazioni diagnostiche. Le dimensioni dichiarate sono di 57,2 centimetri di larghezza e 98,3 centimetri di profondità, con un peso di circa 82,6 chilogrammi, esclusi i dispositivi periferici.
L’interfaccia utente riprende l’impostazione degli altri ecografi Philips, in modo da facilitare l’utilizzo da parte di professionisti che lavorano su apparecchiature differenti.
Alturion condivide inoltre un’importante componente dell’ecosistema tecnologico Philips: le sonde ecografiche sono intercambiabili con quelle compatibili dei sistemi EPIQ Elite e Affiniti.
Questa caratteristica consente alle strutture che utilizzano più apparecchiature Philips di condividere parte della dotazione di trasduttori, riducendo la necessità di mantenere accessori dedicati per ciascun sistema e semplificando la formazione degli operatori.
La compatibilità si estende a Collaboration Live, la soluzione Philips per la tele-ecografia che consente a più professionisti di collegarsi in tempo reale per attività di consultazione, supporto e formazione a distanza.
Attraverso la condivisione delle immagini e le comunicazioni audio e video, Collaboration Live permette a uno specialista di assistere da remoto un collega durante l’esecuzione dell’esame. La piattaforma supporta sessioni collaborative con un massimo di sei partecipanti.
Philips estende Elevate Plus alla nuova piattaforma Alturion
L’introduzione di Alturion si inserisce nell’evoluzione dell’offerta ecografica Philips, che nel giugno 2026 aveva già annunciato la disponibilità di Elevate Plus per i sistemi EPIQ Elite e Affiniti.
Con Alturion, le stesse tecnologie di automazione vengono estese a un sistema progettato per ambienti clinici caratterizzati da volumi elevati di esami, eterogeneità delle prestazioni e avvicendamento degli operatori.
La strategia tecnologica comprende anche un’architettura aggiornabile, che consente di integrare successivamente nuove funzionalità software e mantenere una maggiore continuità nell’utilizzo delle apparecchiature.
Alturion è disponibile negli Stati Uniti e in Europa, dopo aver ottenuto la clearance FDA 510(k) e la marcatura CE. L’annuncio internazionale del prodotto risale all’8 luglio 2026, mentre la presentazione italiana è stata diffusa il 7 ottobre.
Per Philips, gruppo olandese attivo nella diagnostica per immagini, nell’ecografia, nelle terapie guidate da immagini e nell’informatica sanitaria, l’estensione delle funzionalità AI alla gamma ecografica si inserisce in un’attività che nel 2025 ha generato circa 18 miliardi di euro di fatturato.







