Home Tecnologie Intelligenza artificiale Cancro, immunoterapie più precise con intelligenza artificiale

Cancro, immunoterapie più precise con intelligenza artificiale

GE Healthcare e il Vanderbilt University Medical Center hanno avviato una partnership quinquennale per rendere più sicure e più precise le immunoterapie del cancro.

Insieme svilupperanno strumenti diagnostici multipli per aiutare a prevedere sia l’efficacia di un trattamento immunoterapico sia i suoi effetti collaterali per un paziente specifico prima che la terapia venga somministrata.

Ciò consentirebbe ai medici di indirizzare meglio le immunoterapie, concentrandosi sui pazienti giusti, ed evitare trattamenti potenzialmente dannosi, inefficaci e costosi.

Le immunoterapie usano il sistema immunitario per riconoscere e attaccare le cellule tumorali e possono essere più efficaci dei trattamenti tradizionali, ma i tassi di risposta sono spesso bassi e gli effetti collaterali possono essere gravi.

Saranno analizzerate e correlerate retrospettivamente le risposte al trattamento immunitario di migliaia di pazienti del Vanderbilt University Medical Center affetti da cancro, con i loro dati demografici, genomici, tumorali, cellulari, proteomici e di imaging in forma anonima.

GE Healthcare e Vanderbilt University Medical Center svilupperanno poi app basate sull’intelligenza artificiale che attingano a questi dati per aiutare i medici a identificare il trattamento più adatto per ogni singolo paziente.

Contemporaneamente svilupperanno nuovi traccianti per imaging con Pet, che insieme alle app aiuteranno i medici a stratificare i pazienti oncologici per gli studi clinici.

Il primo prototipo dell’applicazione analitica sarà disponibile entro la fine del 2019 e la verifica di funzionamento del tracciante Pet entro la fine del 2020.

Attualmente sono necessari in media 12 anni e quasi 2 miliardi di dollari per portare un farmaco sul mercato. In molti casi, i pazienti inappropriati vengono reclutati per partecipare a studi di immunoterapia, incorrendo in spese inutili e rallentando l’approvazione di nuove terapie. La speranza è che i traccianti PET verranno infine utilizzati anche per monitorare l’efficacia delle immunoterapie nella pratica quotidiana.

La collaborazione vedrà GE Healthcare dare le sue tecnologie digitali e di automazione al Vanderbilt-Ingram Cancer Center, grande struttura per il trapianto di cellule staminali.

Il fine è migliorare la produttività, l’efficienza e il costo delle operazioni di elaborazione del trapianto di cellule staminali automatizzando i processi, digitalizzando i flussi di lavoro, migliorando la capacità di trattamento e industrializzando le operazioni.

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