Il telemonitoraggio convince pazienti e medici

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Il progetto educazionale “Vicini di Salute”, che ha coinvolto l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) e la Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, è stato realizzato con il contributo della School of Management del Politecnico di Milano.

“Vicini di Salute” rappresenta una risposta concreta a quanto delineato all’interno del Piano Nazionale della Cronicità e dimostra come un modello di partnership innovativa possa trasformare la presa in carico del paziente cronico grazie al know-how di Pfizer sulle patologie dei pazienti e all’expertise nell’ambito dell’health technology di Philips, società che hanno supportato il progetto pilota.

I risultati evidenziano un deciso miglioramento della compliance medico-paziente con un’aderenza alla terapia vicina al 100%.

Le persone esprimono soddisfazione rispetto all’esperienza di cura supportata da dispositivo mobile (punteggio 8,2 su 10) e i medici apprezzano in particolare la facilità di accesso alle informazioni sul paziente (punteggio 4,7 su 5).

Il progetto voluto da Pfizer e Philips ha mostrato come la telemedicina possa migliorare la gestione e la presa in carico dei pazienti con patologie croniche come artrite reumatoide, fibrillazione atriale e acromegalia.

In Italia si stima che il 40% della popolazione sia affetto da almeno una patologia cronica, mentre il 20% da più di una.

In Europa la mancata aderenza alla terapia causa ogni anno quasi 200.000 morti.

Ciò si traduce in un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità, costituendo un danno per i pazienti e producendo una serie di costi, diretti e indiretti, per il sistema sanitario e per la società.

In questo scenario progetti come Vicini di Salute dimostrano che la sfida della cronicità può essere affrontata meglio.

Il tablet è partecipazione

Il supporto digitale fornito ai 90 pazienti coinvolti nel progetto e ai clinici delle tre strutture sanitarie è basato su una applicazione web, messa a punto da Philips, pensata per semplificare la condivisione di informazioni e dati tra medico e paziente.

Durante il progetto i pazienti hanno utilizzato tablet e interfacce utente adattate ad hoc alle specifiche patologie, avendo la possibilità di condividere e monitorare i propri parametri vitali, rispondere ai questionari di monitoraggio e ricevere avvisi a supporto dell’aderenza terapeutica e per le visite di follow up, grazie ad una definizione dei processi messa a punto dalla collaborazione tra Pfizer e l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano.

Il medico, a sua volta, grazie a questa tecnologia ha potuto monitorare le condizioni del paziente in ogni momento, collegandosi all’applicazione web tramite il proprio pc.

I pazienti coinvolti hanno riconosciuto con soddisfazione la percezione di una maggiore attenzione dei clinici nel loro percorso di cura, oltre al senso di appartenenza a un gruppo e di coinvolgimento nel progetto, grazie ad uno scambio di informazioni e di esperienze tra i pazienti stessi.

I pazienti delle tre strutture coinvolti nel progetto hanno dichiarato di assumere regolarmente le terapie prescritte con una media di compliance molto alta, oltre il 98%.

Inoltre, come sottolineato dai clinici, nel corso del progetto sono stati evidenziati miglioramenti rispetto ad alcuni parametri fondamentali per il percorso di cura come: l’aderenza terapeutica e la frequenza cardiaca nei casi di fibrillazione atriale; il dolore percepito nell’artrite reumatoide; la qualità della vita nell’acromegalia.

È stato inoltre valutato positivamente l’utilizzo del sistema in termini di strumento educazionale per pazienti e caregiver.

Come ha affermato in una nota Paolo Locatelli, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, che ha seguito l’iniziativa per monitorarne gli effetti, “Nei sei mesi di monitoraggio si è registrato tra i pazienti un ingaggio positivo verso l’utilizzo del sistema di telemonitoraggio, con accessi in oltre il 40% dei giorni, così come un elevato livello di soddisfazione per l’utilizzo delle informazioni raccolte dalla soluzione digitale da parte dei medici. I medici, invece, hanno apprezzato la facilità di accesso alle informazioni riguardanti il paziente (4,7 su 5) e la numerosità di queste informazioni (4,6 su 5)” “Il progetto educazionale Vicini di Salute individua negli strumenti digitali, infatti, una delle leve per supportare il paziente cronico”.

Per Massimo Visentin, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer in Italia “Il Piano Nazionale delle Cronicità sottolinea l’importanza dell’empowerment del paziente con malattia cronica. Vicini di Salute ci ha permesso di mettere in evidenza come la tecnologia possa essere di grande aiuto, se inserita in un contesto strutturato di percorso”.

Per Simona Comandè, Ceo di Philips Italia, Israele e Grecia, “Vicini di Salute è la dimostrazione tangibile di come l’integrazione sinergica tra Health-Tech e Pharma possa essere un reale driver di valore per i pazienti, gli operatori sanitari e il sistema nel suo insieme”.

 

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