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Digital health: le prime dieci startup al mondo

Sono tutte rigorosamente all’interno degli USA le startup del mondo sanità più capaci di raccogliere fondi nel 2018. Come riportato nello studio condotto da StartUp Health, per comporre la top ten si va dai 550 milioni di dollari di Peloton ai 220 milioni di dollari ottenuti da Auris.

Interessante e variegato il panorama delle attività. Grande attenzione per il benessere in genere, ma anche molta ricerca per prevenire malattie e migliorare le cure.

Parlando di USA, non può inoltre mancare  ilsupporto al sistema sanitario nazionale. Comuni denominatori per quasi tutte, sono le app dedicate e infrastrutture di condivisione dati.

Peloton

Dal 2012 l’azienda insegue una soluzione per garantire ai ciclisti continuità ed efficacia negli allenamenti indoor. Appassionati del settore loro stessi, i progettisti hanno voluto trasportare in ambito domestico i tratti tipici di un equipaggiamento moderno, altrimenti accessibile solo in una palestra.

Aspetti fondamentali per garantire la motivazione, come attività di gruppo, accompagnamento musicale, condivisione, intrattenimento durante l’esercizio e interazione, sono raccolte in una bicicletta da spinning di nuova concezione, pronta anche a ricoprire il ruolo di allenatore virtuale, o a distanza.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 550 milioni di dollari.

Smile Direct Club

L’importanza di un buon sorriso è al centro delle attenzioni di Smile Direct Club. Il risultato finale, una sorta di apparecchio per denti di nuova concezione, è frutto di nuovi processi e materiali rivisti all’insegna della tecnologia.

Tutto parte da un’impronta dentale 3D digitale presso uno dei centri convenzionati o a casa propria con un kit fai-da-te. Prima di procedere all’acquisto, viene inviato una sorta di prototipo da valutare di persona.

Una volta ricevuto il dispositivo definitivo, anche il successivo controllo può essere gestito in remoto attraverso l’app collegata agli specialisti. Oppure, in alternativa lavorando in sintonia con il proprio dentista di fiducia.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 380 milioni di dollari.

Oscar Insurance

Un modello di telemedicina all’avanguardia, incentrato su uno degli strumenti più comuni. Così Oscar Insurance è riuscita a combinare la qualità dell’assistenza medica con la familiarità di un’app, con benefici a tutto raggio, dal paziente fino al sistema sanitario.

Dal punto di vista utente, sfruttabile senza competenze specializzate. Dalla semplice ricerca di uno specialista, alla consulenza diretta, non necessariamente a pagamento. Inoltre, un contenitore sicuro per tenere traccia delle proprie analisi e delle ricette per i medicinali da prendere. In più funzioni accessorie come il conteggio delle spese mediche deducibili dalle tasse e quali invece no.

Infine, un team di consulenti medici esperti, sempre a disposizione anche per consigli o rapidi consulti. Una sorta di cartella clinica digitale progettata dalla parte dell’utente.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 375 milioni di dollari.

Grail

Senza timore di affrontare un’enorme sfida come una lotta più efficace ai tumori, Grail è convinta di aver individuato una buona strada. Accompagnata da un gran numero di investitori, l’obiettivo è mettere a punto strumenti più sofisticati per riconoscere con maggiore attendibilità i segnali di malattia tra le cellule.

I limiti attuali sono dovuti soprattutto alla difficoltà di isolare le corrette informazioni, reperibili in frammenti di DNA ed RNA. Nelle enormi quantità di dati da trattare, una buona parte si può infatti considerare una sorta di rumore di fondo da filtrare.

Sfruttando tecniche di biometria e machine learning, l’algoritmo messo a punto dalla startup sta già mostrando segnali incoraggianti.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 300 milioni di dollari.

23andMe

Tema a molto conosciuto soprattutto attraverso fatti di cronaca, l’analisi del DNA è in realtà una pratica ancora accessibile a pochi. L’evoluzione della tecnologia tuttavia, oggi permette di allargarne a piacere la portata e 23andME si è fatta portavoce di questa opportunità.

Attraverso un kit ricevuto a domicilio, chiunque può così inviare un campione della propria saliva da sottoporre ad analisi e ricevere i risultati nel giro di poche settimane. Rigorosamente, operazioni affidate a personale qualificato.

Considerata la delicatezza dell’argomento, l’azienda ha predisposto anche un piano particolare per la sicurezza. Dalla conservazione di dati genetici in sedi separate da quelli anagrafici, all’adozione dei più elevati standard per la sicurezza informatica.

Una volta sicevuto il responso, una nuova strada per ritrovare genitori biologici, parenti lontani, oppure semplicemente risalire il proprio albero genealogico. All’occorrenza mantenere contatti ristretti attraverso un vero e proprio social network riservato.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 300 milioni di dollari.

Devoted Health

L’unicità del sistema sanitario USA non esclude la possibilità di condividerne una parte dei problemi anche al di fuori dei confini nazionali. Diversi temi affrontati da Devoted Health, accesso alla cure, affidabilità, lunghe attese e costi, sono infatti  spesso diffusi.

L’idea per raggiungere maggiore efficienza passa per lo sfruttamento del canale online per migliorare organizzazione e assistenza. Il risultato è una rete costruita non tanto in base a criteri di localizzazione, quanto invece su requisisti in linea con le esigenze mediche.

Quindi, prima di tutto disponibilità e specializzazione, ma anche costi e modalità di accesso alle relative cure.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 300 milioni di dollari.

American Well

Intorno al principio della telemedicina, American Well ha costruito un sistema moderno di gestione delle cure, coinvolgendo tutti i protagonisti. Il paziente al centro, e intorno a lui strutture ospedaliere, industria farmaceutica e ogni altra voce in capitolo.

La strada è rivolta alla creazione di un ecosistema di addetti ai lavori a tutti i livelli, a prescindere dal tipo e dalla gravità di una malattia. Inoltre, strumenti di integrazione e sviluppo agevolano la condivisione e l’interscambio delle informazioni, lasciando comunque spazio a moduli software personalizzati al servizio della singola esigenza.

Con un maggiore coinvolgimento anche del paziente direttamente a livello di cure percorribili, scaturisce un quadro assistenziale capace di contare su molte più risorse e un patrimonio di conoscenze più esteso.

L’azienda è anche al centro di Apple Heart Study, ricerca in corso per valutare la possibilità di individuare con la dovuta affidabilità irregolarità cardiache attraverso Watch.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 291 milioni di dollari.

Butterfly Network

Costi e qualità dell’assistenza sanitaria dipendono in buona parte dagli strumenti a disposizione. Grazie a Butterfly Network, quando si parla di ecografia, la situazione potrebbe cambiare drasticamente nel giro di poco tempo.

Rivoluzionando il principio di base del sistema a ultrasuoni con un nuovo approccio basato su semiconduttori, è possibile ridurre le dimensioni di un macchinario a un piccolo sensore tascabile, collegato direttamente a uno smartphone.

Abbattuta la complessità anche dell’interfaccia, il sistema diventa così alla portata praticamente di tutti. Se non addirittura del singolo utente, soprattutto per il prezzo di listino, sicuramente a disposizione di personale paramedico, accelerando esami e riducendo tempi di attesa, eventualmente senza costringere il paziente a spostamenti.

I dati raccolti, possono anche essere trasmessi e condivisi all’istante con chi di pertinenza, per diagnosi più rapide.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 250 milioni di dollari.

HeartFlow

Le speranze di affrontare con maggiore successo i problemi legati a infarti o problemi cardiovascolari stanno trovano un’ottima risposta da HeartFlow. Partendo dal tracciato standard di una tomografia computerizzata, l’app presenta, anche via app, una ricostruzione visiva in 3D del proprio sistema coronario, prevedendo il potenziale impatto di eventuali anomalie nella circolazione del sangue.

Uno degli aspetti più importanti di questo approccio, è la prospettiva di arrivare a conclusioni affidabili senza dover ricorrere a esami più invasivi, il più delle volte terminati con esiti negativi.

Per il medico, un sistema più affidabile in sede di analisi e diagnosi. Per l’intero sistema sanitario, una riduzione nei costi diretti legati al costo delle apparecchiature e indiretti per la maggiore efficacia nelle cure del paziente. Il quale potrà a sua volta beneficiare di una migliore qualità della vita, grazie a una prevenzione più affidabile.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 240 milioni di dollari.

Auris

Robotica e chirurgia sono una delle abbinate di maggiore successo nel campo della medicina. Con Auris Health i già avanzati sistemi di intervento possono mettere a segno un ulteriore importante passo in avanti

Monarch Platform è infatti una piattaforma al servizio dell’endoscopia. Grazie a videocamere particolarmente miniaturizzate, il sistema è abbastanza flessibile da poter operare all’interno del corpo umano eliminando tra l’altro la necessità di tagli, sfruttando invece le aperture naturali.

Rara combinazione di robotica, microelettronica, sensoristica e anatomia endoscopia supportate da un algoritmo costruito su basi medicali, ambisce a migliorare sensibilmente costi di intervento e qualità del risultato. Già sperimentate con successo nella cura di cancro ai polmoni.

Nel 2018 ha raccolto fondi per 220 milioni di dollari.

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