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Super condensatore in grafene per energia indossabile

Sono ancora tante le sorprese che può rivelare l’utilizzo del grafene e una delle più interessanti può riguardare a breve anche il mondo dei dispositivi indossabili.

Uno studio congiunto della University College di Londra e della Chinese Academy of Sciences di Pechino ha sviluppato infatti una sorta di super condensatore altamente flessibile.

Ancora meglio, in grado di ricaricarsi più velocemente rispetto alle soluzioni attuali e conservare l’energia accumulata per un periodo maggiore, proprio grazie alle caratteristiche del grafene.

Nonostante si tratti ancora di un prototipo poco più che concettuale, gli studiosi sono insolitamente ottimisti. Sin dalle prime sperimentazioni infatti, il super condensatore in grafene ha mostrato un grande potenziale.

Le caratteristiche sono infatti tali da renderlo potenzialmente un’ottima soluzione in diverse applicazioni: dagli smartphone ai dispositivi wearable fino addirittura alle automobili elettriche.

Potenza e durata ora vanno d’accordo

Il passo in avanti decisivo nella ricerca reso possibile dal grafene è non dover più scegliere se sviluppare un accumulatore in base alla potenza in modo da regolare la durata della carica o all’energia dalla quale dipende naturalmente l’autonomia.

La prospettiva è proprio di riuscire a combinare questi due aspetti insieme.

Con in più tutti i potenziali vantaggi di un materiale altamente flessibile. In particolare, un super condensatore con grafene può arrivare a ripiegarsi completamente su se stesso, di 180°. Grazie anche all’assenza di elettroliti all’interno, dimenticando pure i rischi legati a esplosioni.

Senza entrare nello specifico dei dettagli sui quali sta lavorando un team composto da chimici, ingegneri e fisici, il grafene viene sfruttato per variare a piacere le la porosità del materiale da modellare in una pellicola.

In termini numerici, dove oggi si parla di una densità energetica di 5-8 Wh/l per le batterie dei dispositivi consumer, si è già arrivati a valori di 88,1Wh/l, in linea con il valore medio degli accumulatori presenti nelle autovetture a trazione elettrica. In termini di densità di potenza, si parla addirittura di due ordini di grandezza superiori, con valori di 10mila W/l.

Per ora, gli esperimenti hanno permesso di verificare le potenzialità di un super condensatore con grafene quadrato da sei centimetri di lato per alimentare una serie di LED, dimostrando affidabilità e stabilità secondo le attese.

Al punto da indurre i ricercatori a sbilanciarsi sulla possibilità di poter ricaricare uno smartphone in pochi minuti, e addirittura in una decina di minuti un’autovettura elettrica. Liberando la progettazione dai vincoli di batterie pesanti, ingombranti e rigide.

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