Digital health, le dieci migliori startup al di fuori degli Usa

Anche se gli Stati Uniti detengono il dominio incontrastato quando si parla di startup nella Sanità, il resto del mondo non sta a guardare. Sempre a una certa distanza per quanto riguarda i fondi raccolti, il movimento presenta una varietà e una quantità di proposte tutte da seguire. In particolare, l’avanzata della Cina, ormai saldamente seconda forza in gioco, con un netto distacco verso tutte le altre nazioni.

LinkDoc

Contando su un bacino di utenza grande e diversificato come nessun altro al mondo, la startup LinkDoc ha messo a punto un sistema gestionale al servizio degli ospedali in Cina. Attivo in 550 strutture in oltre 30 province locale, offre supporto decisionale e standardizzazione delle cure sfruttando un algoritmo di intelligenza artificiale.

Si rivela utile anche a livello ministeriale per attività di analisi, alle assicurazioni e al mondo della ricerca farmaceutica. Maggiore efficienza e riduzione nel numero di errori dovuti a diagnosi sbagliate o semplici disattenzioni sono già state dimostrate, indicando una strada pronta a trasformare i processi clinici.

Fondi raccolti nel 2018: 149 milioni di dollari

Medlinker

È un vero e proprio social network di categoria, quello allestito da Medlinker. Un punto di incontro riservato esclusivamente ad addetti ai lavori disposti a condividere conoscenze e d esperienze con gli altri attori in gioco, nell’intento comune di migliorarsi a vicenda.

Il sistema costituisce inoltre una immensa base dati, resi anonimi, al servizio della medicina. Una soluzione apprezzata da oltre 430mila dottori, pronti a garantire il proprio apporto alla comunità in termini di discussione, casi pratici, e dati condivisi.

Il servizio si apre anche agli utenti con la possibilità di prenotare appuntamenti o semplicemente presentare domande via app.

Fondi raccolti nel 2018: 147 milioni di dollari

 

PointClickCare

I Big Data sono una delle fide più grandi per il mondo della Sanità, e al tempo stesso un’enorme risorsa. Il messaggio recepito dalla startup PointClickCare è già stato tradotto in pratica con un obiettivo preciso, superare ogni barriera nella gestione dei dati clinici, arrivando a una visione totale senza alcun vincolo.

Pazienti, medici di base, specialisti, strutture ospedaliere, aziende farmaceutiche e fornitori, devono tutti essere in grado di accedere liberamente ai dati di propria competenza, comunicare, trovare le informazioni desiderate e restituirle al sistema sotto forma di servizi. Aspetto altrettanto importante, ciascuno dal proprio dispositivo.

Una soluzione cloud al servizio prima di tutto dei provider interessati ad allargare la propria offerta di servizi, già capace di raccogliere un ampio numero di partner e relativi consensi.

Fondi raccolti nel 2018: 146 milioni di dollari

 

Ysbang

Dopo gli Stati Uniti, è la Cina il secondo mercato farmaceutico più grande al mondo. Non è quindi un caso, se proprio qui si è sviluppata la startup YsBang, una sorta di farmacia a domicilio.

Forte della collaborazione di oltre cinquantamila farmacie, è in grado di eseguire consegne di medicinali  in 40 città, a partire dalla nativa Guangzhou.

Tutto ruota intorno a un’app attraverso la quale trovare e individuare il farmaco desiderato. Il servizio vero e proprio viene curato direttamente dalle farmacie, con tempi di consegna anche entro il giorno successivo.

Inoltre, l’azienda mette a disposizione degli iscritti le informazioni raccolte dalle farmacie, dagli utenti e dalle aziende utili a sviluppare le relative conoscenze e attività. Materiale offerto anche a studenti nelle università del settore.

Fondi raccolti nel 2018: 133 milioni di dollari

 

Jianke

Una vera e propria farmacia online, capace di servire cento milioni di clienti nella sola Cina. Jianke è la prima in assoluto ad avere ottenuto l’autorizzazione nel Paese Asiatico per operare direttamente a livello utente finale.

La piattaforma può contare sull’appoggio di migliaia di produttori nazionali, e si basa su un sistema di QR-Code intorno ai quali ruota una rigorosa definizione dei margini di competenza per ciascun operatore della filiera.

L’interesse sollevato a livello internazionale è confermato dall’accordo con la statunitense Pfizer per un’integrazione dei rispettivi canali di vendita tradizionale e online, sempre a partire dal mercato cinese.

Fondi raccolti nel 2018: 130 milioni di dollari

 

Keep

Dalla volontà di proporre strumenti professionali a supporto dell’attuale tendenza alla pratica sportiva, il giovane team della startup Keep ha trovato l’ambiziosa ispirazione per mettere a punto una soluzione partendo da zero, senza cioè copiare o adattare l’esistente.

In linea con le tendenze giovanili si condivisione, apertura e creatività, il risultato è una sorta di social network avanzato. Una comunità dove registrare, condividere, commentare e interagire con gli altri praticanti di sport.

Al tempo stesso però, informazioni utili a definire programmi di allenamento personalizzati, importanti per  mantenere la motivazione e al tempo stesso contribuire a un maggiore benessere fisico collettivo, combattendo le conseguenze sulla salute di abitudini di vita non salutari.

Fondi raccolti nel 2018: 127 milioni di dollari

 

Cure.fit

Arriva dall’India un invito a trovare il benessere a tutto campo. Dietro una semplice app, Cure.fit nasconde una serie di attività mirate a cambiare il proprio stile di vita in un’ottica di maggiore movimento, rilassamento e alimentazione controllata.

Da una inusuale varietà e quantità di esercizi fisici per tutti i gusti, tutte le disponibilità a impegnarsi  e tutti i tempi a disposizione, si viene accompagnati lungo percorsi passo passo verso un maggiore coinvolgimento. Oppure, la possibilità (locale) di ordinare direttamente a domicilio i pasti in linea con le indicazioni. Inoltre, gli strumenti utili a ritrovare la pace interiore, attraverso un ricco catalogo di meditazioni guidate.

Infine, l’accesso diretto, anche online, all’assistenza medica specializzata. Per un consulto o anche solo per un check up, senza escludere la possibilità di accedere a piani di cura completi.

Fondi raccolti nel 2018: 120 milioni di dollari

 

BenevolentAI

L’intelligenza artificiale applicata alla ricerca farmaceutica è la sfida intrapresa da BenevolentAI, startup intenzionata a combinare ricerca, tecnologia, cloud e medicina per rivoluzionare l’intero processo dalla messa a punto di un farmaco fino alla distribuzione.

Ricercatori, scienziati ed esperti di tecnologia lavorano insieme per ottimizzare i processi, mettere a punto nuovi farmaci in grado di aumentare l’efficienza, ma anche intervenendo sui relativi processi. Allargamento delle conoscenze di base e diminuzione dei tempi di sviluppo, significano anche riduzione dei costi, accesso esteso alle cure e maggiori risorse per ulteriore ricerca.

In un ambiente dove ogni trenta secondi vien pubblicato un nuovo trattato, è praticamente impossibile sfruttare tutta la conoscenza a disposizione. Obiettivo perseguibile solo sviluppando un adeguato sistema di intelligenza artificiale, capace di combinare anche gli archivi esistenti, i risultati delle sperimentazioni e i riscontri sul campo.

Fondi raccolti nel 2018: 115 milioni di dollari

 

Allcure

Secondo la ricerca della startup Allcure, un valido algoritmo applicato agli strumenti di radioterapia è in grado di migliorare l’efficacia nelle cure contro il tumore. Alle spalle dei macchinari di cura viene allo scopo allestito un cloud per la raccolta dei dati generati da ogni applicazione.

Raccolto il tutto in un database, la tecnologia tratta i Big Data combinandoli con quelli ricavati dalla ricerca e confrontandoli su larga scala. L’obiettivo è arrivare a definire standard procedurali in grado di favorire diagnosi più accurate e cure su misura per il singolo caso.

In Cina, il sistema può già contare sulla collaborazione con i principali centri oncologici, affiancati da centinaia di strutture ospedaliere generiche. Dalla raccolta dei dati sono già scaturite anche utili analisi sull’incidenza e la natura delle malattie a livello locale, utili a fini preventivi.

Fondi raccolti nel 2018: 103 milioni di dollari

DXY

Medici, infermieri, altri professionisti nel mondo della sanità, ma anche ricercatori, fisici e operatori delle strutture ospedaliere. A loro, e solo a loro si rivolge DXY, la community costruita sui comuni principi di un social network, ma molto più mirata.

Partito dalla Cina, rappresenta una comunità di 3,2 milioni di iscritti. Terreno ideale per la pubblicazione di news, lavori di ricerca, ma anche per recuperare il materiale necessario alla loro stesura. Un punto fermo anche in tema di formazione.

Sul fronte commerciale, l’iniziativa si traduce con una piattaforma di e-commerce biomedicale e una per la ricerca di lavoro. Offre anche ricerche a supporto della attività di marketing.

Fondi raccolti nel 2018: 100 milioni di dollari

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